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Mercoledì, 12 Giugno 2024
A Bari

Grillo condannato per diffamazione di un ex deputato Pd. Renzi: "Il tempo è galantuomo"

Il fondatore del Movimento 5 Stelle lo aveva attaccato durante la trasmissione Anno Zero nel 2011. In primo grado era stato assolto

La terza sezione penale della Corta d'Appello di Bari ha condannato Beppe Grillo per diffamazione aggravata nei confronti della ex parlamentare barese del Pd, Cinzia Capano, per alcune dichiarazioni fatte dal fondatore del Movimento 5 Stelle durante la trasmissione 'Anno Zero' del 9 giugno 2011. In primo grado, il 29 giugno 2016, il comico era stato assolto dal tribunale di Bari, secondo questa nuova sentenza invece dovrà corrispondere a Capano 4mila euro complessivi, oltre al 15% per spese generali, Iva e Cassa previdenza. Entro 90 giorni verranno pubblicate le motivazioni.

Grillo, durante la trasmissione televisiva 'Annozero' di Raidue del 9 giugno 2011, attaccò in modo duro alcuni deputati Dem, tra i quali Capano, accusandoli di aver fatto fallire, con la loro assenza in aula il giorno del voto, la mozione per accorpare il referendum relativo all'acqua pubblica alle elezioni amministrative. Capano aveva spiegato all'epoca che la sua assenza era legata a un grave problema di salute, che l'aveva costretta al ricovero d'urgenza in ospedale e aveva presentato denuncia-querela nei confronti di Grillo per diffamazione.

"L'acqua è un business da migliaia di miliardi di euro ed è questo quello che non vogliono questi partiti perché sono dentro tutte le Multiutility, sono dentro le S.P.A. dell'acqua", e il "fatto di accorpare e disaccorpare i referendum dalle elezioni amministrative è stata fatta da tutti i partiti", affermava Grillo durante l'intervista per poi aggiungere: "I responsabili devono pagare, metterci la faccia, nomi e cognomi e io voglio i danni, perché questo disaccorpamento è costato a noi cittadini 320 milioni. Io voglio i danni e vi dico i nomi di chi non è andato a votare", continuò, prima di legere l'elenco dei nomi, tra cui quello di Capano, a cui chiedeva di risarcire "un tredicesimo dei 320 milioni che costa questo disaccorpamento, un tredicesimo sono 24 milioni e 615 mila euro".

"Beppe Grillo è stato condannato oggi in sede penale per diffamazione come già successo al suo collega pregiudicato Marco Travaglio. Quelli che per anni ci hanno insultato sui social in nome dell'onestà sono giudicati colpevoli dai tribunali della Repubblica. Continueremo a lavorare in tutte le sedi per difendere la giustizia dai giustizialisti. Il tempo è galantuomo", ha scritto su Facebook Matteo Renzi,

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