Giovedì, 4 Marzo 2021
First reaction, shock

Grillo e Di Battista dettano la linea ai 5 stelle: "No a Draghi"

La raccomandazione del fondatore del Movimento è quella di continuare a sostenere il premier uscente, Giuseppe Conte. E dal Pd arriva l'invito di Zingaretti a un incontro programmatico con Leu

Restare compatti e leali a Giuseppe Conte, no a un governo tecnico guidato da Mario Draghi. Dunque nessun sostegno all'ex numero 1 della Bce. Questa, a quanto apprende l'Adnkronos, la posizione di Beppe Grillo, espressa ad alcuni big del M5S che lo hanno sentito in queste ore. Il garante del Movimento, viene spiegato, avrebbe approvato la linea indicata dal capo politico Vito Crimi, ovvero nessun sostegno a un governo tecnico presieduto da Draghi. Ai suoi la raccomandazione di continuare a sostenere il premier uscente, Giuseppe Conte.

"Un no compatto da parte del Movimento all'ipotesi Draghi non solo sarebbe un gesto responsabile nei confronti degli italiani, ma aprirebbe praterie di dignità e, perché no, anche di governo" spiega Alessandro Di Battista nel suo editoriale sul giornale online Tpi.it. Il pasionario pentastellato parteggia per un governo politico che sappia gestire i fondi del Recovery Fund con meticolosità e rigore. E, soprattutto, nell'interesse pubblico. Nel suo editoriale Di Battista prova a prendere le parti di un Movimento dalle anime più che mai confuse.

"Di Maio ha ottenuto il decreto dignità. Bonafede la legge anti-corruzione. Fraccaro l'eco-bonus. Molti parlamentari poco conosciuti hanno permesso l'approvazione di leggi che, qualsiasi cosa si pensi del Movimento, hanno esteso diritti sociali. Il Movimento ha governato prima con Salvini e poi con il Pd (tra l'altro in gran parte ancora succube di Renzi). É vero. E questo ha falciato consensi. Ma è altrettanto vero che chi ha governato con il Movimento, fin da subito, ha atteso la prima occasione per buttarlo giù. Il Movimento si può, anzi si deve, criticare per promesse elettorali non mantenute. Certo, se tale severità fosse rivolta anche alle altre forze politiche ne vedremmo delle belle".

Che cosa succede nel Movimento 5 stelle

Su Mario Draghi i gruppi M5S rischiano di andare in frantumi. "È il momento di pensare al Paese, la linea di Crimi non è condivisa. Non escludiamo la spaccatura", dicono all'Adnkronos fonti parlamentari di primo piano che non hanno apprezzato la scelta del capo politico pentastellato di chiudere a un eventuale governo presieduto dall'ex numero uno della Bce.

"Oggi ci sarà una resa dei conti in assemblea", promettono le stesse fonti parlando della riunione che alle 15:00 vedrà impegnati i gruppi 5 Stelle di Camera e Senato. Oltra ai "no a Draghi" arrivata da esponenti di spicco come Crimi, Riccardo Fraccaro, Paola Taverna e l'ex deputato Alessandro Di Battista, tra i big l'unico sibillino è il viceministro uscente Stefano Buffagni, che tuttavia dovrebbe allinearsi alla volontà della maggioranza pentastellata: "Mario Draghi ha un profilo inattaccabile, nulla da dire. Così come nessuno può dir nulla sulle competenze di Giuseppe Conte", ha spiegato all'Adnkronos.

Per il deputato Giorgio Trizzino "sarebbe da irresponsabili" sottrarsi "all'appello alla responsabilità che è stato rivolto dal Capo dello Stato a tutte le forze politiche". Ma se Draghi otterrà l'incarico, scrive su Fb il medico siciliano, "il suo governo dovrà rappresentare le forze politiche che lo sosterranno ed essere composto da 'ministri politici' e rappresentativi in linea di continuità con la precedente esperienza".

Chi voterà la fiducia a Draghi

Un incoraggiamento a ritrovare l'unità arriva dal segretario del Pd Nicola Zingaretti che in una nota tende una mano ai 5 stelle a cui anticipa la richiesta di un incontro programmatico.

La sfida "per fermare la pandemia, per concludere la campagna vaccinale, per un nuovo modello di sviluppo basato sulla sostenibilità ambientale e sociale, sulla difesa e sul rilancio di una forte collocazione europeista dell'Italia, che in questi mesi abbiamo riconquistato". "Bisogna puntare a una fase di investimenti e crescita, ora possibile con il Next Generation Eu, attenta all'inclusione e ai diritti delle persone, per realizzare le riforme istituzionali di cui il Paese ha urgente bisogno. Ancora una volta è il tempo di un nostro protagonismo per mettere in campo i contenuti e una visione chiara". "Non bisogna perdere la forza e le potenzialità di una alleanza con il Movimento 5 Stelle e con Leu basata su proposte comuni sul futuro dell'Italia. Per affrontare questi temi chiederemo nelle prossime ore un incontro con il Movimento 5 Stelle e Leu''

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