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Martedì, 28 Maggio 2024
Politica

Rivolta 5 Stelle: la senatrice Gambaro attacca Grillo, lui la espelle

Se abbiamo perso "è colpa di Grillo". Il leader del Movimento prima lancia sul blog il referendum "il problema sono io?". Poi invita la senatrice a lasciare il gruppo

La senatrice Gambaro lo attacca, Beppe Grillo la espelle: “La Senatrice Adele Gambaro ha rilasciato dichiarazioni false e lesive nei miei confronti, in particolare sulla mia valutazione del Parlamento, danneggiando oltre alla mia immagine, lo stesso Movimento 5 Stelle. Per questo motivo la invito per coerenza a uscire al più presto dal M5S”. Firmato, Beppe Grillo. Titolo della diatriba: ‘Un pomeriggio di ordinaria follia tra i 5 Stelle”. Sottotitolo: ‘Effetti collaterali del flop elettorale del Movimento’.

Con ordine. All’indomani della débâcle certificata con i risultati delle amministrative (tra primo e secondo turno), la senatrice grillina si prende la briga di perimetrare il volto della sconfitta, quello di Grillo. Caricare, puntare, fuoco: Adele Gambaro ci mette la faccia e si presenta ai microfoni della tv di Murdoch e punta diritto al bersaglio: “Due comuni conquistati non sono un successo, ma una débâcle elettorale. Inoltre ci sono percentuali molto basse. Stiamo pagando i toni e la comunicazione di Beppe Grillo, i suoi post minacciosi. Mi chiedo come possa parlare male del Parlamento se qui non lo abbiamo mai visto. Lo invito a scrivere meno e osservare di più. Il problema del Movimento è Beppe Grillo, noi il lavoro lo stiamo facendo e questo non viene percepito. Invece di incoraggiarci, scrivendo questi post ci mette in cattiva luce. Credo che altri all'interno del Parlamento abbiano le mie stesse idee; il disagio c'è ed è evidente, ma non arriva a un dissenso vero e proprio”.

GRILLO PRONTO A LASCIARE: "SE IL PROBLEMA SONO IO..."

Beppe registra il malcontento e pubblica sul suo blog, a stretto giro dalle parole rilasciate dalla senatrice, una sorta di referendum via web sulla sua persona: “Sono io il problema?”. Fioccano i commenti e in tanti tendono ad accarezzarlo. E allora, forse rincuorato dall’affetto della base, incassata la nuova legittimazione, prende carta e penna e poco dopo, sempre sul blog, pubblica un post di fuoco: “Quando invece crede di essere diventato Onorevole per chissà quali fortune, per chissà quali divine investiture, e usa il progetto di milioni di italiani per promuovere se stesso e assicurarsi un posto al sole, allora è uno che non vale proprio niente”. Il tutto è giocato tra chi vale nella vita e chi, come nel caso di Adele Gambaro, non “vale niente”. Con la chiosa che invita alla fuoriuscita dal Movimento:

“Uno vale uno, quando costruisce. Quando del dibattito fa crescita, arricchimento, fatica per arrivare un passo più oltre.
Uno vale niente, quando smantella il proprio stesso progetto servendosi della complicità di chi ha il solo scopo di distruggerlo.
Uno vale uno quando è un uomo libero, che mette in pratica la democrazia nel senso più nobile ed alto: la libertà di sé nel rispetto delle regole.
Uno vale niente, quando si proclama a destra e a manca "democratico", proprio calpestando e disprezzando le regole che lui stesso si è dato.
Uno vale uno quando rispetta, vive e conosce a fonde l'etica politica del progetto a cui partecipa, e che gli chiede impegno e partecipazione quotidiana.
Uno vale niente, quando scopre che la propria "etica" coincide con quella di partiti altrui, ma prende in giro i propri compagni di strada restando solo per costruirsi un potere personale.
Uno vale uno quando ci mette la faccia. Quando è pronto ad affrontare un'informazione ostile e dura, pur di far passare il proprio messaggio così scomodo al sistema.
Uno vale niente, quando si fa usare da un'informazione ruffiana, quando -credulone!- si bea delle lusinghe di quella Casta, che lo circuisce pronta a gettarlo via appena non servirà più.
Uno vale uno quando è consapevole che l'opportunità unica che gli è stata offerta non è per i suoi meriti, ma per servire un Paese alla canna del gas e i suoi disperati cittadini.
La Senatrice Adele Gambaro ha rilasciato dichiarazioni false e lesive nei miei confronti, in particolare sulla mia valutazione del Parlamento, danneggiando oltre alla mia immagine, lo stesso Movimento 5 Stelle. Per questo motivo la invito per coerenza a uscire al più presto dal M5S”.

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