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Giovedì, 29 Febbraio 2024
Movimento 5 Stelle

Il Movimento 5 Stelle si spacca su espulsioni e democrazia

Federica Salsi: "Tutto è in mano a Grillo e Casaleggio, le primarie del Pd esercizio più democratico". Ma Davide Bono (Piemonte) replica: "Espulsione giusta e necessaria, io avrei fatto molto prima".

La consigliera 'dissidente', Federica Salsi, fresca di espulsione su decisione di Beppe Grillo dal Movimento 5 Stelle, non ci sta e replica al leader genovese. E per farlo, sceglie diversi programmi di approfondimento politico in quella televisione tanto odiata da Grillo.

"Le parlamentari e del Movimento 5 Stelle" ha attaccato la consigliera bolognese "erano innovative ma in realtà tra la base non se ne sapeva nulla". Il motivo? "Tutto è in mano a Grillo e Casaleggio. Quindi se pur più 'burocratizzate' le primarie del Pd sono state un esercizio più democratico".

 Il potenziale di poter scegliere 'in rete' i candidati al Parlamento era un'idea "dal grandissimo potenziale, un metodo alternativa". Ma il fatto che ci siano stati solo 35mila votanti non è dovuto solo ai problemi legati all'iscrizione ma "perché alcune persone pensano di partecipare solo commentando il blog di Grillo: è facile commentare con la 'pancia' un blog, altra cosa è scrivere un pensiero politico". 

Ma "forse il progetto politico di Grillo e Casaleggio è volto a dare visibilità al blog e non alle persone interne al movimento, la pubblicità che c'è sopra ha un valore" mentre "la democrazia è confronto, non sbattere fuori chi non la pensa come te". E comunque "molti attivisti all'interno del M5S non sono preparati alla politica" perché "per amministrare serve una formazione".



"Non mi aspettavo questa esclusione - ha proseguito la consigliera - pensavo che un movimento nato dai cittadini venisse portato avanti dalla base e non da due persone, come Grillo e Casaleggio".



Al tempo stesso, però, Federica Salsi si dice "in parte sollevata" perché "il movimento ha preso una piega diversa rispetto a quella originaria: se uno differisce da quello che dice il blog di Grillo non va bene e viene allontanto" .



Chi invece rimane 'fedele alla linea' dettata dal leader Grillo è Davide Bono, consigliere regionale in Piemonte dei '5 Stelle'. Per Bono l'espulsione di Favia e Salsi dal Movimento cinque stelle è stata "una decisione attesa, non solo giusta ma necessaria. Anzi, io avrei fatto molto prima".

Perché, a prescindere dal furionda, "posticcio", Favia "rompeva le scatole a tutti. E subito dopo di lui, ecco la Salsi". Bono parla in un'intervista alla 'Stampa' e sulle domande sulla democrazia nel movimento poste dai 'dissidenti' taglia corto: "Solo quisquilie che ci danneggiano".



"Le regole sono chiare fin dall'inizio - conclude Bono -, c'è un collegio di garanzia composto da due persone: Grillo e Casaleggio. Se non lo accetti e vuoi fare altro sei fuori".

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