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Venerdì, 3 Dicembre 2021
Movimento 5 Stelle

M5S, Grillo ha espulso il consigliere Andrea Defranceschi

Il capogruppo dei grillini in regione Emilia Romagna è stato condannato per l’acquisto di spazi di programmazione disponibili dalle emittenti televisive. Il leader del movimento è stato intransigente

Il verdetto della Corte dei conti era arrivato venerdì 10 ottobre: condannato dalla magistratura contabile per l'utilizzo dei fondi assegnati ai gruppi del consiglio regionale per interviste a pagamento. Così Andrea Defranceschi, capogruppo dei grillini in regione Emilia Romagna, qualche giorno dopo si è ritrovato fuori dal Movimento 5 stelle. L'annuncio dell'espulsione è arrivata direttamente dal leader Beppe Grillo.

Defranceschi è stato condannato dalla Corte per l’acquisto di spazi di programmazione disponibili dalle emittenti televisive ad un risarcimento di 7mila e 600euro (108 per il 2010, 3600 per il 2011 e quasi 4000 per il 2012) oltre alle spese di giudizio. Per la Corte dei conti le spese per l’acquisto di spazi di comunicazione politica "risultano essere palesemente contra legem".

Ma Defranceschi è in buona compagnia perché sono stati condannati ben sette capigruppo dell'assemblea legislativa: Marco Monari (Pd), Luigi Giuseppe Villani (Pdl), Gian Guido Naldi (Sel), Roberto Sconciaforni (Fds), Silvia Noè (Udc), Mauro Manfredini (Ln) e Andrea Defranceschi (M5S). Per loro la stessa condanna: risarcimento e pagamento di spese di giudizio.

Ma sull'espulsione di uno degli ultimi personaggi ancora dentro il movimento in Emilia Romagna, regione dove i grillini hanno ottenuto anni fa i loro primi successi, c'è già chi apre la polemica. E' Giovanni Favia, ex consigliere comunale di Bologna, ex grillino, anche lui buttato fuori dal movimento anni fa:
 

Invece di Defranceschi, dovrebbero espellere il consigliere regionale Davide Bono che in Piemonte pagava le emittenti locali per intervenire nei tg, cosa vietata, mentre noi rispettavano norme regionali, sancite dalla presidenza dell’Assemblea legislativa dell’Emilia-Romagna. Seguendo le disposizioni regionali che la Corte dei Conti contesta applicando norme nazionali noi avevamo un contratto che parlava di dieci interviste ma ne abbiamo fatte alcune in più perché il contratto era annuale: le prime dieci le feci io, poi andò una volta o due Defranceschi


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