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Martedì, 28 Maggio 2024
Movimento 5 Stelle

Grillo: "Siamo in guerra" e lancia il terzo VDay

Dal suo blog: "E' in corso una conflitto che deciderà il destino di questo Paese per il prossimi decenni". Per questo lancia la nuova sfida: "Presto faremo il terzo VDay. Tenetevi pronti"

“Siamo in guerra”. Non l’ha detto Obama e non c’è di mezzo la Siria. A parlare è Beppe Grillo che dal suo blog ha lanciato l’ultima offensiva alla politica italiana. Per Grillo l’Italia è già sotto assedio. Così ha deciso di firmare un post, corredato da sua foto sorridente davanti a un tavolo da scacchi pronto a muovere le sue pedine, in cui ha annunciato il terzo ‘VDay’.  Insomma, visto che la guerra è tra noi, il leader massimo del Movimento 5 Stelle chiama all’adunata le sue truppe a colpi di ‘vaff....'. Riparte da lì, da dove tutto è cominciato. 

“Siamo in guerra, una guerra che deciderà il destino di questo Paese per il prossimi decenni. O ci sarà una svolta o una lenta stagnazione con facce nuove a proteggere i vecchi interessi di sempre. Le giovani generazioni non hanno un futuro, laureati e diplomati hanno lasciato l'Italia a centinaia di migliaia in questi anni alla ricerca di lavoro e di opportunità. Sono loro i nostri rifugiati politici costretti ad espatriare, come i siriani, come i libici. Prendono il treno al posto dei barconi”.

VDAY – “Come in tempo di guerra – ha continuato Grillo parlando dei giovani italiani - lasciano le loro case bombardate dalla corruzione e dall’arroganza della classe politica. Non è più tempo di parlarsi addosso, ma di azioni, di segnali, di presenze”. “Il Parlamento si è dimostrato una scatola di tonno vuota, il contenuto lo aveva già divorato da tempo il Sistema. Bisogna tornare nelle piazze e pretendere che la Rai diventi una casa di vetro, oggi è solo uno strumento di propaganda in mano ai partiti. Con i fatti, non con le parole. Chi vuole guardarsi l'ombelico si tiri fuori. Il M5S non è il suo ambiente. Presto faremo il terzo VDay. Tenetevi pronti”.

SCACCHI – “Kasparov, il campione sovietico – ha ricordato Grillo – diceva che gli scacchi sono il gioco più violento che esiste. Ed è una partita a scacchi con un Sistema Organizzato a norma di legge quella in corso da anni in Italia. Una partita che ha mandato a morte giudici, fatto esplodere bombe, espulso silenziosamente dalla scacchiera giocatori avversari in tutti i settori della società. E’ avvenuto nella politica, nell’informazione, nelle grandi industrie, nell’arte. Chi è nel Sistema deve far parte del Sistema, sia questi un politico, un cantante, un industriale. L’occupazione degli spazi della scacchiera è continuo, incessante, a colpi di leggi, di disinformazione, dell’utilizzo di ogni regola fatta su misura. Ogni casella disponibile va presidiata”.

“Parafrasando Karl von Clausewitz, ‘la politica non è che la continuazione della guerra con altri mezzi’. Il MoVimento 5 Stelle non è violento, ma è rivoluzionario. Vuol cambiare la società, restituire ai veri giocatori, i cittadini, la scacchiera, il gioco. Cambiare in senso democratico la Costituzione e lo Stato. Il M5S è una variabile che il Sistema, non solo quello nazionale, non aveva previsto e ha quindi reagito con ogni mezzo possibile per escluderlo dal gioco”. Ed infine: “Il M5S è condannato dalla sua stessa natura a vincere la partita o a perderla irrimediabilmente. I pezzi bianchi non possono allearsi con quelli neri. A differenza degli scacchi in questa partita non è previsto il pari, ma solo lo scacco matto”.

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