Giovedì, 6 Maggio 2021
Politica

Rottamata la linea Di Maio, tornano in scena Renzi e Grillo: "Colpo di Stato". "Sbroccano"

Il fondatore dei 5 Stelle: "Si è utilizzata la democrazia per distruggerla". Poi rilancia l'idea di un referendum sull'Euro. L’ex premier gli risponde su Facebook: "Sono tornati all'odio"

Beppe Grillo e Matteo Renzi

Beppe Grillo torna "in scena" e lo fa in maniera dirompente. In una lunga intervista rilasciata alla testata francese Putsch, il fondatore dei 5 Stelle ha rilanciato un suo vecchio cavallo di battaglia: indire un referendum sull’euro. "Voglio che gli italiani si esprimano – ha detto Grillo - . Le persone sono d'accordo? Esiste un piano B? Dovremmo lasciare l'Europa o no". Non è chiaro però se la proposta finirà nell’agenda dei 5 Stelle, o se Beppe Grillo abbia solo voluto rivendicare le battaglie del passato. Di certo però si tratta di un'affermazione che cozza palesamente con la linea tracciata nelle ultime settimane da Luigi Di Maio: stop agli estremismi e sopratutto nessun accenno ad una possibile uscita dell'Italia dalla moneta unica. Segno che dopo il fallimento delle trattative per arrivare ad un Governo, qualcosa nel M5s sta cambiando? E' ancora presto per dirlo. 

Grillo: "C'è stato un colpo di Stato al contrario"

Grillo ovviamente non ha parlato solo di Europa, rete, futuro e tecnologia con annessi e connessi. Al centro del suo intervento anche lo stallo politico attuale sul quale si è espresso, al solito, con sprezzo della diplomazia. "Oggi siamo in una post-democrazia - ha detto -  C'è stato un colpo di stato al contrario. Si è utilizzata la democrazia per distruggerla. A causa della legge elettorale, ci siamo trovati in un vicolo cieco. Una legge  decisa attorno a un tavolo per impedirci di governare. Allora, cos'è la democrazia? Non lo so, ma la democrazia dovrebbe consentire a chi ottiene il maggior numero di voti di governare".

Quindi illustra la sua idea di democrazia 2.0: "Ma noi non vogliamo governare, vogliamo dare alle persone i mezzi per rappresentarsi", dice Grillo.

"Con la piattaforma "Rousseau" è possibile fare un referendum senza dover raggiungere il quorum ogni settimana. Vuoi costruire un ponte, un asilo nido, una pista ciclabile? "Sì" o "No". Vuoi eleggere quello lì? "Sì" o "No". Se ci vengono dati i mezzi per farlo, non abbiamo bisogno del potere. Il potere deve essere ridistribuito dal basso. Questo è il Movimento Cinque Stelle!". 

Di Maio: "Non esiste tregua per i traditori del popolo"

Anche Luigi Di Maio ci va giù pesante: "Al voto il prima possibile, anche il 24 giugno. Abbiamo studiato che si può fare". Così il leader M5s ai cronisti presenti alla Camera dei deputati, ribadendo la volontà del Movimento 5 Stelle di tornare subito alle urne.

"Io spero che non ci sia opposizione e che si vada al voto il prima possibile. Se metteranno il presidente Mattarella nella condizione di individuare questo governo di tregua, gli altri partiti saranno stati dei traditori del popolo. Non esiste tregua nei confronti dei traditori del popolo, questo dev'essere chiaro. Ma non per il presidente, che è stato fin troppo paziente. Avevano l'opportunità..."

Renzi: "Non hanno i numeri e sbroccano"

La linea morbida delle ultime settimane è solo un ricordo. I 5 Stelle, prima con Di Maio e oggi con Grillo in persona, tornano ai toni da battaglia delle origini. Questa almeno è l’impressione. E Renzi non si lascia sfuggire l’assist. 

"Per due mesi hanno fatto i bravi, "gli istituzionali". Oggi capiscono finalmente di non avere i numeri per Palazzo Chigi e quindi sbroccano", scrive l’ex premier su Facebook.

"Beppe Grillo addirittura torna a proporre referendum sull'Euro e accusa gli altri partiti di Colpo di Stato per la legge elettorale, dimenticando che grazie al Rosatellum i Cinque Stelle hanno preso il 36% dei seggi, nonostante si siano fermati al 32% dei voti. Contrordine dal Blog: il PD torna a essere un partito di delinquenti, non più il compagno di strada verso il Governo. Sui social tornano gli insulti, le campagne di odio condotte dai finti profili, il giustizialismo".

Quella del Pd però non è una ripicca,  dice Renzi, "ma solo una constatazione: rispetto ai dirigenti Cinque Stelle noi abbiamo una diversa concezione dell'Europa, del lavoro, del futuro, dei diritti, della lotta politica contro gli avversari".

Renzi: "Massimo rispetto per chi ha scelto i 5 Stelle"

"Massimo rispetto per gli elettori che hanno scelto i Cinque Stelle. Se hanno i numeri per governare, governino. Ma massimo rispetto anche per chi non vuole finire la propria esperienza come partner di minoranza della Casaleggio e Associati srl". 

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