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Giovedì, 20 Gennaio 2022
Movimento 5 Stelle

La guerra continua: sul blog di Grillo il nemico è il "giornalista Ruzzle"

Ancora alta tensione tra la stampa italiana e il Movimento 5 Stelle. "Il giornalista Ruzzle deve avere fantasia e reinterpretare più e più volte le stesse parole, disponendole in ordine diverso, per costruire significati originali"

Continua la guerra ad "alta tensione" tra il M5S e la stampa italiana: stavolta l'attacco arriva dal blog di Beppe Grillo. Nella rubrica 'TzeTze' compare un post sarcastico contro i giornalisti trasformati in giornalisti 'Ruzzle'

"E' dura la vita del Giornalista Ruzzle. Bisogna sforzarsi costantemente di ignorare il significato evidente di quello che viene detto. Bisogna avere fantasia e reinterpretare più e più volte le stesse parole, disponendole in ordine diverso, magari anche casuale, finchè non assumono possibili significati originali. L'importante - si legge - è segnare punti, tirare fuori le dichiarazioni più improbabili tra tutte quelle possibili, quelle più adatte a farci titoli o didascalie".

E così dopo le polemiche in occasione del chiusura della campagna elettorale e l'assedio della stampa ai grillini negli scorsi giorni a Roma, lo scontro torna sul web.

"Funziona così. Entra il conferenziere e mostra il nuovo tabellone delle parole. Fa cioè il suo discorso di base, dove in gran parte è già tutto chiaro e, all'apparenza, non ci sono significati diversi da quelli lapalissiani". 

Ma "quando il conferenziere termina di esporre i concetti chiave, è il turno del Giornalista Ruzzle, che deve scomporre e ricomporre all'infinito le stesse frasi. Può cambiarle a piacimento quante volte vuole, facendo e rifacendo domande simili, cui viene alternativamente invertita la punteggiatura, l'ordine degli avverbi, la sequenza delle intonazioni e così via. Se il Giornalista Ruzzle riesce a confondere il conferenziere e a fargli dire qualcosa che abbia anche solo una possibilità di essere interpretato in un senso millimetricamente diverso da quello iniziale, segna punti". 

Ci sono concetti "che raddoppiano i punti guadagnati. Per esempio, se il Giornalista Ruzzle riesce a rendere malinterpretabile una dichiarazione del conferenziere riguardo ai temi della democrazia, del fascismo (un evergreen), della fiducia e altre questioni sensibili, quando chiama in redazione per andare in stampa può anche triplicare il suo score".

Quindi, il gran finale che non risparmia, anzi, punta il dito contro i giornalisti precari: "I Giornalisti Ruzzle sono in competizione tra loro. Chi fa lo score più alto vende più giornali e non perde il suo lavoro precario. Il cittadino perde sempre".

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