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Sabato, 4 Febbraio 2023
Politica

Se questo è un leader, Beppe Grillo attacca la stampa: "Vi mangerei per vomitarvi"

Dopo due giorni passati all'hotel Forum, Beppe Grillo lascia l'albergo romano e, interpellato dai giornalisti, si scaglia contro la categoria: "Io vi mangerei soltanto per il gusto di vomitarvi". La tensione dopo le primarie farsa indette dal M5s

"Io vi mangerei soltanto per il gusto di vomitarvi". Dopo due giorni passati all'hotel Forum, Beppe Grillo lascia l'albergo romano e, interpellato dai giornalisti, si scaglia contro la categoria. "Voi siete i principi del pettegolezzo - dice mentre sale nell'auto e si mette al posto di guida- quindi non mi coinvolgerete piu'".

"Un minimo di vergogna voi la percepite per il lavoro che fate? Sì o no? O pensate che perchè fate il vostro lavoro da dieci euro al pezzo giustifica tutto questo? Specialmente in questa città sulla realtà delle cose vi ponete un minimo di responsabilità di quello che mandate in onda sui giornali e nelle tv? Un minimo di amor proprio per questa terra qua ce l'avete o no? Oppure non avete nessun tipo di responsabilità?".

Parole violente ancora più gravi quando sono pronunciate da un leader di partito politico, o movimento che sia, che si pone tra i più votati degli italiani nelle intenzioni di voto. Grillo non è certo nuovo agli insulti verso la categoria rea secondo il leader pentastellato di essere a busta paga dei potentati economici/politici.

I guai di Roma, per Grillo "i dirigenti comunali lavorano per i partiti"

L'ultimo attacco alla stampa libera solo qualche ora fa dopo la pubblicazione della lista dei candidati premier che sfideranno Luigi di Maio nella primarie online del Movimento 5 stelle. In un post sul solito organo di informazione del Movimento pentastellato il padre nobile fucila chi parla delle primarie 5 stelle come una farsa. 

"Per i giornali ogni scusa è buona per parlare male del M5s e in queste ore discettano sulla qualità del voto per la candidatura a premier del M5s. Candidarsi alla guida del Paese è una grande, enorme responsabilità e tanto di cappello per chiunque ha deciso di mettersi in gioco. Il più grande in bocca al lupo di tutto il M5s - scrive Grillo - Sarebbero stati tutti più contenti se ci fossimo chiusi in una stanza, come fanno i partiti da decenni, e avessimo deciso una rosa farlocca da presentare per inventarci una competizione che soddisfacesse la sete di quotidiani e di tg. Ma per favore. Ma per favore, prendetevi un po' di realtà ogni tanto!".

La realtà che si evince dalle dichiarazioni dei candidati pentastellati in lizza per guidare il paese è tutto nella fotografia dei curriculum che sembrano avere poco a che vedere con quello del seppur giovanissimo vice presidente della Camera. A sfidare Luigi di Maio alla carica di candidato premier non ci sono big del Movimento, ma oltre ad una senatrice, Elena Fattori, non certo di primo ordine, sono attivisti minori, capaci di annoverare appena qualche partecipazione nell'amministrazione di enti locali, comuni di pochi abitanti. 

Il parossismo grillino finisce così per screditare se stesso, come se l'acme della violenza verbale finisse per voler nascondere il nulla politico.

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Dal curriculum di Nadia Piseddu, candidata premier per il M5s

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