Sabato, 6 Marzo 2021
Politica

"Un partito islamico? Abbiamo avuto la Dc per 50 anni, ma non è il nostro obiettivo"

L'islamofobia, il dibattito sulla libertà d'espressione, la poligamia ("che è un diritto come le unioni gay") e le voci (smentite) su un movimento politico per rappresentare i musulmani. Parla Hamza Roberto Piccardo, già padre dell'Ucoii e ora segretario della Costituente Islamica

Hamza Roberto Piccardo

"Un partito islamico? A loro farebbe comodo, gli piacerebbe avere qualcosa contro cui scatenarsi …". Hamza Roberto Piccardo, già padre dell'Unione delle comunità islamiche italiane e ora segretario della Costituente Islamica (cos’è lo vedremo più tardi), si infervora dall’altro lato della cornetta. Libero e Il Giornale danno ormai per "ben avviata" la sua creatura politica, lui replica che sono tutte balle. "Si tratta di una notizia che ho già smentito varie volte, ma loro continuano…".

"Non ci sarebbe nulla di male", precisa, "ma non è quello che vogliamo fare noi. Certo, non posso assicurare che qualcun altro non abbia in mente di farlo". E d’altra parte "l’Italia non è stata governata dalla Dc per 50 anni?". Sta di fatto che con l’Assemblea Costituente Islamica ha in mente tutt’altro: "Si tratta di dare una rappresentanza democratica ai 2,6 milioni di musulmani che vivono in Italia. Il discorso è molto semplice: noi siamo in paese democratico e la rappresentanza deve essere acclarata in maniera democratica. L’unica maniera per rappresentare in maniera costituzionalmente coerente la comunità musulmana è quella di avere un organismo eletto".

Piccardo ci spiega dunque che la Costituente sarà una sorta di piccolo Parlamento ("sì, possiamo dire così"), con un’assemblea di un centinaio di eletti, un consiglio di presidenza e varie commissioni.

Ma in soldoni qual è il vostro obiettivo?

Lo scopo fondamentale è siglare l’intesa con lo Stato come prevede l'articolo 8 della Costituzione Italiana, in maniera tale da avere un quadro legale all’interno del quale tutti i diritti dei musulmani possano trovare spazio.

Ci può fare qualche esempio più concreto?

Oggi è possibile dire qualsiasi cosa contro i musulmani, vedi il caso di Filippo Facci (il giornalista di Libero sospeso dall’Odg per un articolo sull’Islam, ndr), mentre ad esempio fare revisionismo sull'Olocausto è consideato reato. Perché? Perché la comunità ebraica ha ottenuto una legge che li protegge. Giustamente anche. Ma perché per gli altri no? I diritti devono valere per tutti.

Quindi chiedete una legge che vi tuteli?

Non chiediamo leggi speciali per i musulmani. C’è già le legge Mancino, ci sono altre leggi. Chiediamo che ci venga riconosciuto un quadro legale a nostra tutela. E ciò può avvenire soltanto siglando una intesa con lo Stato. Noi stiamo costruendo uno strumento, una macchina, poi dipenderà dagli eletti dove farla arrivare. Decideranno loro.

Un altro argomento che potrebbe essere discusso in Assemblea?

Le feste religiose. Le faccio un esempio che riguarda di nuovo la religione ebraica. Nel fissare i diari dei concorsi pubblici lo Stato tiene conto del rispetto del riposo sabbatico. Perché ai musulmani deve essere negata qualsiasi tutela? Io credo che lo Stato debba almeno riconoscere le due festività più importanti dell'Islam. Due giorni di festa che chiaramente i non musulmani non sarebbero tenuti a celebrare. 

Ma è davvero fantapolitica un partito islamico in Italia?

Non ci sarebbe nulla di male nel fondare un partito ispirato ai valori religiosi, ma non è la cosa che vogliamo fare. In Italia c’è stato un partito democristiano che ha governato per 50 anni, in Germania governa ancora la Cdu con la Merkel. Ma l’obiettivo della Costituente non è fondare un partito. Se poi una volta eletta l’assemblea volesse costituirsi in altra maniera per incidere di più dal punto di vista politico, sarà appunto l'assemblea a deciderlo. Tutto è possibile. Non posso escluderlo a priori.

Torniamo al caso di Filippo Facci. Cosa ne pensa di quell’articolo?

Non l’ho letto, ma conoscendo il personaggio se l’Ordine è arrivato a questo punto qualche motivo ce l’aveva. Ci vuole anche rispetto per le persone, la bestemmia non è giusta, non offende Dio, la bestemmia offende il credente.

È preoccupato da ciò che è successo a Londra dove ieri c'è stato un attentato fuori da una moschea?

Dopo l'11 settembre negli Stati Uniti ci sono stati decine di attentati contro i musulmani ma ce ne siamo dimenticati. Ci sono state vittime innocenti come lo erano quelle delle Twin Tower… Ma anche nella comunità ligure abbiamo avuto tanti episodi inquietanti, ad Albenga hanno bruciato la Moschea appena aperta, una volta hanno lasciato una testa di maiale davanti alla porta. In Francia è ancora peggio. Ma noi andiamo avanti, senza fare molta scena.

Non molto tempo fa scatenò un polverone una sua dichiarazione secondo cui la poligamia dovrebbe essere considerata un diritto civile al pari dei matrimoni gay. Lo pensa ancora oggi?

Feci un piccolissimo post di tre righe. Ho detto: se è questione di diritti civili, anche la poligamia lo è. L’altro giorno si sono sposati tre uomini in Canada, cavoli loro, ma allora perché questa levata di scudi contro di me? Ho fatto un riflessione culturale di filosofia del diritto: ho sempre parlato di cittadini adulti, consenzienti e informati. Se è un diritto la relazione tra persone dello stesso sesso, allora può esserlo anche la poligamia.

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