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Domenica, 19 Maggio 2024
La scheda

Chi è Ignazio La Russa, nuovo presidente del Senato

Avvocato, è cofondatore di Fratelli d'Italia e ha alle spalle una lunga esperienza politica con incarichi di peso come quello di ministro della Difesa. Il suo nome è legato alla storia della destra italiana: dall'Msi a Fdi passando per Alleanza nazionale

Ignazio La Russa, cofondatore di Fratelli d'Italia, è il nuovo presidente del Senato. E' stato eletto oggi, 13 ottobre 2022, alla prima votazione. Ignazio La Russa ha ottenuto 116 voti (su una maggioranza di 104). Sessantacinque le schede bianche mentre due voti sono andati a Liliana Segre, che presiede l'Aula, e altrettanti per Calderoli.

Verso il nuovo Governo: la diretta

Avvocato, Ignazio La Russa ha alle spalle una lunga esperienza politica con incarichi di peso come quello di ministro della Difesa. Il suo nome è legato alla storia della destra italiana: dall'Msi a Fdi passando per Alleanza nazionale.

Lelezione di La Russa e le prime crepe nel centrodestra

L'elezione di La Russa è stata preceduta da un "nobile gesto" della Lega col ritiro del nome di Calderoli ma da "frizioni" con Forza Italia.

Roberto Calderoli era indicato come altro candidato alla presidenza ma poco prima che i senatori entrassero in aula è arrivata la rinuncia. Lo stesso Calderoli ha parlato di "passo di lato". "Prima - ha detto - l'interesse del Paese, che non ammette ritardi. Bisogna partire presto e bene". Il gesto di Calderoli è stato definito di "grande generosità" da La Russa stesso. E di "dimostrazione di compattezza del centrodestra" ha parlato Giorgia Meloni.

Diverso il clima con Forza Italia. Solo Berlusconi e Casellati (presidente uscente del Senato) hanno preso parte al voto. Gli altri senatori azzurri non hanno ritirato la scheda. Una "protesta" pare per il "no" di Giorgia Meloni al nome di Licia Ronzulli come possibile ministro. 

Chi è Ignazio La Russa

Siciliano di origine ma milanese d'adozione, La Russa è nato a Paternò (Catania) il 18 luglio del 1947 ma la famiglia negli anni '60 si trasferisce in Lombardia. "La Sicilia e le mie origini rimarranno, comunque, sempre un punto di riferimento", dice La Russa. Il padre Antonio è stato segretario del Partito Nazionale Fascista locale, divenuto poi senatore. I fratelli sono Romano, neo assessore alla Sicurezza della Regione Lombardia, e Vincenzo, avvocato e parlamentare. Ha anche una sorella: Emilia.

Il fratello Romano è stato protagonista di un pericoloso "scivolone" proprio negli ultimi giorni di campagna elettorale che ha rischiato di travolgere Fratelli d'Italia. Romano, che è fratello minore di Ignazio, è stato immortalato mentre faceva il saluto romano durante un funerale. Ignazio La Russa ha preso le parti del fratello: "E' la persona più buona del mondo. Quello è suo cognato e ha lasciato detto che voleva quel saluto. Lui non era un militante di fratelli d’Italia e mio fratello ha cercato di far fare il presente come voleva il defunto, non ci è riuscito poi ha alzato la mano, non l’ha alzata, non lo so. Sicuramente è stato un errore che però stanno montando troppo. Al di là delle giuste giustificazioni - ha poi ammesso - è stato un errore grave". 

Dopo gli studi in un college di St. Gallen, nella Svizzera tedesca, La Russa si laurea in Giurisprudenza all’Università di Pavia e inizia a fare politica attiva nell’ambito dei movimenti studenteschi della destra. E’ sposato e ha tre figli: Geronimo, Lorenzo Cochis e Leonardo Apache. E' interista doc.

La vita privata di Ignazio La Russa: dal matrimonio con Laura De Cicco al figlio rapper 

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La carriera politica di Ignazio La Russa dall'Msi a Fdi

Nel 1971 diventa responsabile del Fronte della Gioventù, il movimento giovanile del Movimento Sociale Italiano. Nel 1985 è eletto consigliere regionale della Lombardia. Nel 1992 è eletto a Milano, sia al Senato sia alla Camera. Il 27 marzo 1994 è rieletto alla Camera e ricopre la carica di vicepresidente della Camera. Nel 1996 è eletto presidente della Giunta per le Autorizzazioni a procedere in giudizio di Montecitorio, carica che ricopre per tutta la XIII Legislatura. 

Il 5 giugno 2001 è eletto presidente dei deputati di Alleanza Nazionale. Il 29 luglio 2003 è nominato coordinatore nazionale di Alleanza Nazionale. Dal novembre 2004 al luglio 2005 è vicepresidente vicario di Alleanza Nazionale. Dal 2004 torna a ricoprire l’incarico di presidente dei deputati di Alleanza Nazionale, che conserva anche nella successiva legislatura e nella quale viene rieletto deputato nella circoscrizione Lombardia 1. Nel 2008 viene eletto alla Camera dei Deputati nella lista del Popolo della Libertà, nella Circoscrizione III, Lombardia 1. Dall’8 maggio 2008 al 16 novembre 2011 ricopre l’incarico di ministro della Difesa nel IV Governo Berlusconi. Dal maggio 2008 a dicembre 2012 è coordinatore nazionale del Popolo della Libertà. 

Il 2012 è l'anno dell'addio al Popolo della Libertà per fondare, con Giorgia Meloni e Guido Crosetto, "Fratelli d’Italia".

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