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Lunedì, 24 Giugno 2024
Corruzione

Via libera del Consiglio dei ministri al ddl anticorruzione

Bonafede: "Ora è certo che chi sbaglia paga"

Il consiglio dei ministri ha approvato il disegno di legge che prevede misure per il contrasto della corruzione nella Pubblica amministrazione. La riunione si è conclusa alle 19 ed è durata circa due ore. "Oggi viene varato un disegno di legge ‘spazzacorrotti’. E’ una prospettiva di onestà, per andare a testa alta" ha detto il ministro della Giustizia, Alfonso Bonafede, nel corso di un incontro con la stampa a Palazzo Chigi.

"L’Italia è un paese che è stato dilaniato dalla corruzione. Ma questa è una legge all’avanguardia". Insomma "ora è certo che chi sbaglia paga", ha aggiunto. Un provvedimento cardine riguarda il cosiddetto "daspo per i corrotti" dopo la condanna in via definitiva.

Daspo a vita, ma solo per condanne superiori ai due anni

Il Daspo a vita dai pubblici uffici ci sarà, ma solo "per chi è stato condannato in via definitiva a una pena superiore a due anni" ha spiegato Bonafede. "La misura è prevista con gradualità, per le condanne fino a 2 anni può avere durata da 5 a 7 anni". 

"Per anni gli onesti si sono visti scavalcati dai disonesti", ora "con queste misure diciamo agli onesti che lo Stato è dalla loro parte, stabiliamo un po' di giustizia sociale". Lo ha detto il vicepremier Luigi Di Maio, parlando in conferenza stampa dopo il Cdm.

Cosa c'è nel ddl anti-corruzione

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