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Venerdì, 12 Aprile 2024
Il caso dell'italiana detenuta

Ilaria Salis non sarà candidata col Pd, Schlein: "L'ipotesi non è in campo"

Dopo settimane di voci e indiscrezioni la segretaria dem chiude la porta a ogni possibilità di far correre l'attivista alle europee: "Ho letto elucubrazioni, ma non c'è stata nessuna trattativa"

"No, questa ipotesi non è in campo". Ospite di 'Cinque minuti', il programma di RaiUno condotto da Bruno Vespa, la segretaria del Pd Elly Schlein ha messo una pietra tombale sull’ipotesi di candidare Ilaria Salis alle elezioni europee. Nel pomeriggio la segretaria dem aveva incontrato il padre dell'attivista, Roberto Salis, che si sta battendo da un anno per ottenere gli arresti domiciliari della figlia. I due hanno fatto un punto sulla "situazione incresciosa" in cui si trova Ilaria e su come il governo ungherese abbia fatto muro ad ogni richiesta che arriva dall'Italia.

Si sarebbe però discusso anche dell'ipotesi di candidare la 39enne detenuta in Ungheria, una mossa che avrebbe consentito a Salis di godere dell'immunità parlamentare di cui godono i deputati europei. E le avrebbe permesso di affrontare il processo da donna libera.

Gli eurodeputati, infatti, da regolamento "non possono essere arrestati o sottoposti a restrizioni della loro libertà per tutta la durata del mandato, tranne nel caso in cui vengano fermati in flagranza di reato, cioè mentre lo stanno commettendo". C'è poi un protocollo, entrato in vigore nel 2004, che stabilisce che "i parlamentari che si trovano sul territorio di un altro Stato membro non possono essere detenuti né essere oggetto di procedimenti giudiziari". Sarebbe stata una commissione ad hoc poi a valutare, previa richiesta del giudice che ha in mano il procedimento, se bloccare ogni tipo di indagine o azione legale, o se concederla solo parzialmente, permettendo al processo di andare avanti.

Schlein: "Ho letto elucubrazioni, non c'è stata nessuna trattativa"

Dopo settimane di voci e indiscrezioni, Schlein ha però chiuso la porta all'ipotesi di candidare l'attivista. Proprio poche ore dopo aver incontrato Roberto Salis. È probabile che nella decisione abbia pesato la contrarietà di un pezzo importante del partito, ma anche i dubbi del padre che aveva parlato di un possibile effetto boomerang per Ilaria in caso di mancata elezione. "Ho letto elucubrazioni su trattative" ha spiegato Schlein in tv, ma "non c'è nessuna trattativa, ho voluto incontrare il padre di Ilaria Salis per discutere con lui come possiamo riuscire a togliere una cittadina italiana da questa situazione umiliante". 

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