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Lunedì, 29 Novembre 2021
Politica

Angelino e il Cav: questo partito è troppo piccolo per tutti e due

Incontro di tre ore a palazzo Grazioli ed ennesimo nulla di fatto. Berlusconi vuole "protezione" in caso di decadenza, Alfano chiede di slegare la questione dal futuro del governo: i due mai così lontani

ROMA - Doveva essere la serata della decisione finale. Alla fine è stata, come spesso accade ultimamente, l'ennesima tappa del "grande bluff". Lui, Angelino il delfino, è diviso tra la voglia di lasciare il capo e quella riconoscenza che non può non provare nei confronti di chi lo ha fatto diventare grande. L'altro, Silvio Berlusconi, è tormentato dall'affaire decadenza e continua a prendere tempo prima di dare il benservito al figlioccio sapendo di non avere più il potere di un tempo. Così, l'ultimo di innumerevoli faccia a faccia è finito con un "zero a zero e palla a centro". 

Alfano ha esposto le sue idee "distensive". Silvio ha ascoltato, per tre ore, e non ha deciso. Angelino ha chiesto al boss di slegare la questione decadenza dalla fedeltà al governo, ha giurato battaglia in Parlamento ma senza strappi eclatanti e ha chiesto un Consiglio Nazionale da vivere senza scissioni. All'ultima richiesta Berlusconi sarebbe pronto a dire sì senza pensarci più di tanto, ma è evidente che non può, e non vuole, accontentare il delfino quando gli chiede di "trascurare" il voto per la decadenza. 

Silvio vorrebbe una "testuggine" pronto a difenderlo da "nuovi attacchi della magistratura che non mancheranno ad arrivare". Alfano vorrebbe prendere la questione con filosofia e provare un rinvio dell'ultim'ora in Parlamento. E' evidente che ormai si sia arrivati al muro contro muro. 

Anche perché il rinvio, giurano dal Pd, non ci sarà. "La decadenza di Silvio Berlusconi da senatore sarà votata secondo il calendario previsto" ha ribadito Danilo Leva, responsabile Giustizia del Pd. "E' impensabile uno slittamento di voto". 

Così come è impensabile, dopo la lunga notte di palazzo Grazioli, che Alfano e Berlusconi possano stringersi la mano. Tra quarantotto ore nuovo incontro per "tirare le somme". E, forse, per dirsi addio. 

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