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Domenica, 28 Novembre 2021
Il retroscena

Berlusconi al Quirinale? Che cosa è successo davvero all'incontro del centrodestra

Le fonti ufficiali parlano di un clima cordiale, ma l'incontro tra l'ex Premier, Salvini e Meloni è stato molto teso

Sarà malizia, ma l’immagine dei tre leader in favor di telecamera, con Berlusconi che saluta Matteo Salvini e poi si gira senza fare altrettanto con Giorgia Meloni, è rappresentativa di un incontro che le fonti ufficiali descrivono come cordiale, ma che in realtà è stato molto teso. Il centrodestra è sempre più in crisi e le elezioni comunali lo hanno certificato. Salvini e Meloni possono fare tutte le foto con baci e abbracci che vogliono, ma poi ci sono i fatti a parlare, come mesi persi intorno ai tavoli per cercare candidati tra litigi e forzature e il risultato di nomi già sconfitti in partenza. 

E adesso che si fa? Serve capirlo perché Berlusconi vuole il centrodestra unito e una coalizione compatta che lo lanci alla poltrona di Presidente della Repubblica. Salvini vuole tornare ad essere saldamente il leader indiscusso del partito più votato d’Italia e in mezzo c’è Giorgia Meloni, che non si fida più dei suoi due alleati. Non si fida di Salvini, con il quale è in costante competizione per il consenso; non si fida dell’ex Presidente del Consiglio che, viste anche le sempre più nitide fratture dentro Forza Italia, potrebbe essere tentato di spostarsi al Centro, dove c’è qualcuno che lo aspetta. Il tweet di Calenda è quello di chi si è stancato di aspettare all’appuntamento chi sembra impegnato a fare di meglio: "Dal comunicato del centro destra si evince che Forza Italia, contrariamente al suo posizionamento europeo, continuerà a seguire i partiti sovranisti. Gli elettori popolari e liberali che credono nell'Europa e nella democrazia liberale dovranno trovare una nuova casa". Perché stavano aspettando Berlusconi? Non lo sapevamo. Ce lo ha detto il leader di Azione. 

Tornando a destra, altro che clima cordiale. Ieri a Villa Grande, la residenza romana del Presidente, sono state due ore di tensione fra due alleati che devono stare insieme se non vogliono perdere le prossime partite elettorali, ma che ormai si guardano in cagnesco. L’obiettivo di Berlusconi però è fare il “Letta” a destra, cioè il federatore. Era necessario portare a casa un punto di comunione da cui ripartire. Ed ecco l’accordo sul no al sistema proporzionale: "Il centrodestra intende continuare a lavorare come coalizione e ha confermato conseguentemente la propria indisponibilità a sostenere un cambiamento della legge elettorale in senso proporzionale" si legge in un comunicato diffuso al termine dell'incontro. E poi anche l’accordo sulla candidatura di Silvio Berlusconi a Presidente della Repubblica, l’unico sogno capace di tenere il Cavaliere lontano dalla tentazione di ributtarsi al Centro con Calenda, Renzi e chissà chi altro per formare il nuovo grande Polo moderato.

No, non conviene. Se davvero Berlusconi sogna di prendere il posto di Sergio Mattarella, ha bisogno di tutte le forze del centrodestra. La grande coalizione tra Forza Italia, Fratelli d’Italia e Lega è necessaria a tutti più che mai. A Salvini e Meloni se vogliono Governare e magari fare il Presidente del Consiglio e a Berlusconi per arrivare al Quirinale. Solo dopo le elezioni del Capo dello Stato, allora si conosceranno i destini di certi partiti allo sbando come Forza Italia. Fino ad allora si tiene botta e si va avanti così. E forse della federazione stile Forza Lega non ne sentiremo neanche più parlare.

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