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Giovedì, 26 Maggio 2022
Politica

Matteo über alles, bene l'esame di tedesco: Angela Merkel approva

E' positivo il primo incontro tra il presidente del Consiglio e la Cancelliera tedesca: "Cambiamento strutturale, sono sicura che l'Italia rispetterà i patti". Ok anche dal ministro delle Finanze Schaeuble: "Ma resti il rigore"

ROMA - E' positiva la prima trasferta in Germania per il presidente del Consiglio. La cancelliera Angela Merkel ha accolto Matteo Renzi nella sede del governo a Berlino. Archiviato con successo il vertice col presidente francese Hollande, il premier è volato nella capitale tedesca per illustrare il decreto sul lavoro e le riforme che l'Italia intende varare per uscire dalla palude della crisi, pur rispettando gli impegni economici presi con l'Europa. Ai rispettivi ministri dell'Economia Wolfgang Schaeuble e Pier Carlo Padoan il compito tecnico di fare i conti.

MERKEL FIDUCIOSA - Nella conferenza stampa post-vertice, Merkel si è detta "molto colpita dal cambiamento strutturale italiano" e ha lodato "il coraggio del premier". La Cancelliera è fiduciosa: "L'Italia sta lavorando per riempire il bicchiere mezzo vuoto. Renzi mi ha illustrato un programma di riforme molto ambizioso. Gli auguro molta fortuna e coraggio, tutto il bene: si tratta di un cambio strutturale, anche con riforme del mercato del lavoro che porteranno a uno sviluppo positivo". Riguardo ai timori di sforamento dei parametri dell'Unione europea, Merkel ha aggiunto: "L'Italia rispetterà il fiscal compact, lo so bene. Non c’è la minima ragione di dubitare e mi auguro che le riforme vengano attuate, credo ci siano ottime possibilità".

LE PAROLE DI RENZI - Dal canto suo, Renzi ha toccato i temi delle riforme e dell'occupazione, tracciando la sua idea di Europa. "L'Italia non fa le riforme perché lo chiede Berlino o Bruxelles: noi facciamo le riforme per noi, perché lo chiedono i nostri figli e non i partner europei", ha chiarito. "L’orizzonte del governo è il 2018, ma le riforme vanno fatte subito - ha aggiunto - Si tratta non di misure una tantum, ma di misure irreversibili di cambiamento". E sull'Ue: "Bisogna restituire ai cittadini la possibilità di credere che l’Ue non è la causa ma la soluzione dei problemi. Quei partiti che lo dicono sbagliano". Poi la promessa: "Non vogliamo sforare i limiti di Maastricht. Merkel, e tutti gli italiani, conoscono le coperture, le hanno viste con le slide - ha ribadito il presidente del Consiglio - L’Italia non chiede di sforare o di cambiare le regole dando il messaggio che siano cattive. Le regole ce le siamo dati noi e crediamo che siano importanti. Occorre mantenere i vincoli, fare misure strutturali, ma dentro al pacchetto occorre aiutare a recuperare la domanda interna". Anche il ministro delle Finanze tedesco Wolfang Schaeuble promuove l'obiettivo del nuovo governo italiano di accelerare il tempo delle riforme per aumentare produttività e crescita in Italia, ma, al termine dell'incontro bilaterale con il ministro dell'economia Pier Carlo Padoan, mette in guardia da rinvii sul consolidamento delle finanze statali.

Incontro Renzi-Merkel a Berlino | Infophoto

Stamattina la stampa tedesca aveva criticato il premier italiano. Il quotidiano tedesco Die Welt ha titolato: "Matteo Renzi provoca Angela Merkel con l’anti-rigore". Sottotitolo: "Vuol fare altri debiti e spingere fino ai limiti del trattato di Maastricht". Il "punto delicato" della visita di insediamento del premier consiste infatti nel "finanziare il suo programma congiunturale coi debiti: una dichiarazione di guerra alla politica europea tedesca". Per fare questo "ha bisogno dell’autorizzazione di Berlino e Bruxelles. Otterrà il semaforo verde dalla cancelliera?", è la domanda. Sottolineando che Renzi è il premier "più giovane" della storia italiana, Welt lo descrive come "deciso, spesso irriverente e anche temerario".

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