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Lunedì, 24 Giugno 2024
Crisi economica

Summit a Roma: "Merkel di ferro" contro tutti

Oggi quadrilaterale Italia, Germania, Francia, Spagna. Al centro, la proposta di Monti di utilizzare il fondo salva-Stati europeo per acquistare titoli di stato "sotto pressione" e calmierare il mercato.

Che il risultato in Francia, con la netta vittoria socialista tanto alle presidenziali che alle legislative, avesse di fatto indebolito a livello di "Eurozona" Angela Merkel e la Germania, è cosa nota.

Quello, però, che non ci si aspettava è che la posizione di Mario Monti e Mariano Rajoy, di Italia e Francia, cambiasse così radicalmente nel giro di poche settimane.

E così oggi, a Roma, in occasione del vertice "a quattro" Monti, Merkel, Hollande, Rajoy - come spiega il quotidiano tedesco Bild - si potrebbe palesare uno "scontro" tra i tre paesi che chiedono crescita e quella che il giornale Bild chiama "una Merkel di ferro" che non arretra un centimetro sul tema del pareggio di bilancio.

Francia e Spagna, infatti, potrebbero appoggiare l'idea italiana di utilizzare il fondo salva-Stati europeo per effettuare acquisti calmieranti di titoli di Stato sotto pressione. In pratica, una sorta di "eurobond" mascherato.


Un meccanismo di controllo sulle impennate dei rendimenti e dei loro differenziali rispetto ai Bund tedeschi, i famigerati "spread".

Ma finora Berlino si è mostrata decisamente fredda. E a complicare il quadro, in vista del vertice europeo di fine mese, sembra trovare sponda nella Commissione europea. Mentre, all'opposto, un esponente di spicco della Banca centrale europea ha mostrato aperture verso questa ipotesi di 'scudo antispread'.



Il problema, per il quale questa ipotesi è stato concepita, è che a dispetto dei notevoli sforzi compiuti, in termini di risanamento dei conti e riforme economiche, sia l'Italia sia ancor più la Spagna restano bersagliate dalle tensioni dei mercati. In varie sedute i loro titoli di Stato sono stati oggetto di pesanti vendite, che ne fanno aumentare i tassi retributivi, con relativi e problematici aumenti dei costi di rifinanziamento alle aste di emissione.

Questo rischia di innescare una spirale negativa che si autoalimenta, perché gli aumenti dei costi di rifinanziamento del debito sollevano nuove incognite sulla sostenibilità delle finanze pubbliche e in questo modo possono creare ulteriori tensioni e vendite sui titoli di Stato.



Per questo nei giorni scorsi il ministro degli Affari europei Enzo Moavero Milanesi ha avanzato questa proposta italiana di utilizzare il fondo anti crisi temporaneo, Efsf, per effettuare acquisti sui bond sotto pressione già in circolazione (sul mercato secondario).

Idea che è stata fatta circolare al recente G20 a Los Cabos, in Messico, dove si trovava il presidente del Consiglio Mario Monti. E proprio lì ha ricevuto un primo appoggio dal neo presidente francese Francois Hollande, secondo il quale merita di esser discussa proprio a Roma.

Per quanto riguarda la Spagna, un sostegno sembra scontato visto che da mesi i suoi bond subiscono pressioni anche maggiori di quelli dell'Italia, tanto che sta per chiedere aiuti ai partner dell'area euro per ottenere le risorse con cui ricapitalizzare le sue banche.

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