Mercoledì, 22 Settembre 2021
Puglia

"Favorì nomina di un primario". Indagato Vendola

L'accusa: concorso in abuso d'ufficio per l'assegnazione del reparto di chirurgia toracica all'ospedale San Paolo di Bari. Tutto parte dall'interrogatorio di Lady Asl

Avrebbe favorito la nomina del primario Paolo Sardelli all'ospedale San Paolo di Bari. Con questa accusa, il presidente della Regione Puglia e leader di Sel, Nichi Vendola, è indagato dalla procura di Bari per concorso in abuso d'ufficio.

La difesa di Vendola - Dopo la conferenza stampa indetta ieri pomeriggio in gran fretta dallo stesso Ventola per spiegare che l'accusa viene "da una persona (Lea Cosentino, ex direttore generale dell'Al di Bari, nota come 'Lady Asl', ndr) animata da forte risentimento nei miei confronti, avendola io licenziata al momento del suo coinvolgimento nelle inchieste sulla malasanità". Per questo, Vendola si è detto "assolutamente sereno, come sempre in passato, perchè ogni mia azione è stata sempre improntata a garantire la trasparenza. A questo concorso, come a tutti i concorsi, mi sono interessato nella misura di chiedere che fossero concorsi veri, che avessero una platea credibile di partecipanti e che potesse vincere il migliore. Chiunque, qualunque direttore generale sa che i miei unici interventi, rari, relativamente ai concorsi sono stati sempre mirati alla raccomandazione che potesse vincere il migliore e nell’ambito di questa indagine si appura che effettivamente il professor Sardelli era comunque il migliore".

L'accusa - Tutto ruota attorno alle accuse mosse da "Lady Asl" che, davanti ai magistrati Desirée Digeronimo, Francesco Bretone e al procuratore aggiunto Giorgio Lino Bruno, spiega quanto successo nel concorso del 2008 per la nomina del nuovo primario di chirurgia toracica. Il bando, secondo quanto dichiarato agli inquirenti dalla stessa Cosentino, sarebbe stato indetto per sostituire Francesco Carpagnano, ex primario di chirurgia toracica finito in pensione, e Paolo Sardelli, allora attivo al Policlinico di Foggia, lo avrebbe in un primo momento snobbato, “confidando” di essere trasferito all’ospedale “Di Venere” a Carbonara (Bari).

L'intervento di Vendola - Vendola, però, secondo le dichiarazioni dell’ex numero uno dell’Asl di Bari, avrebbe chiesto "insistentemente" alla Cosentino di riaprire i termini del concorso ormai scaduti e far rientrare Sardelli ritenuto dalla stessa Lady Asl "suo amico e secondo lui molto bravo". Sardelli, stando invece a quanto spiegato dal legale mesi fa, non avrebbe mai avuto rapporti d’amicizia col presidente e avrebbe cambiato idea sul concorso una volta accertato che il reparto del San Paolo sarebbe stato ristrutturato a dovere.

Le carte della procura - Secondo la procura, dal 25 settembre 2008 al 19 aprile 2009 "Cosentino Lea, nella qualità di direttore generale della Asl Bari, con più azioni esecutive di un medesimo disegno criminoso e in tempi diversi, su istigazione e determinazione di Vendola Nicola, presidente della Regione Puglia" avrebbero «intenzionalmente procurato a Sardelli Paolo un ingiusto vantaggio patrimoniale", favorendolo per "l'incarico quinquennale di Direttore medico della Struttura complessa di chirurgia toracica del presidio ospedaliero San Paolo". 

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