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Venerdì, 12 Aprile 2024
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Che fine ha fatto il referendum per l'indipendenza della Padania

Il 25 maggio 1997 quasi 5 milioni di persone votarono per la Repubblica Federale Padana: il successivo 26 ottobre si tennero le prime elezioni del parlamento padano. Che fine ha fatto?

Alcuni forse lo hanno dimenticato ma il 15 settembre 1996 a Venezia, nel corso di una manifestazione della Lega Nord, Umberto Bossi ha proclamato l'indipendenza della Repubblica Federale Padana e l'indizione di un referendum per l'indipendenza dallo Stato italiano che si è tenuto il successivo 25 maggio 1997 con il quesito: "Volete Voi che la Padania diventi una Repubblica Federale indipendente e sovrana?". 

La Lega Nord predispose i seggi elettorali in tutti i comuni della proclamata Padania. Alla consultazione referendaria votarono 4.833.863 persone: il 97% delle persone che si recarono alle urne espressero il loro consenso all'indipendenza: si è votato anche per il Presidente del "Governo Provvisorio della Repubblica Federale della Padania".  

L'indipendenza della Padania non è mai stata riconosciuta formalmente da alcuno Stato sovrano, né dalle altre forze politiche italiane. 

ll 26 ottobre 1997 la Lega Nord organizzò le prime elezioni per i 210 seggi del Parlamento padano. Circa 4 milioni di cittadini residenti nelle regioni settentrionali si recarono ai seggi e scelsero tra diversi partiti padani

Tutto illegale, tanto che in seguito alla dichiarazione d'indipendenza furono avviate delle inchieste giudiziarie a Venezia, Verona, Torino, Mantova e Pordenone per attentato all'unità dello stato, poi archiviate, e si ebbero scontri tra forze dell'ordine e militanti leghisti in Via Bellerio a Milano, sede della Lega Nord

Tutto completamente inutile... forse no

serenissimi

I componenti del commando sul ''tanko '' usato dai ''Serenissimi '' per compiere l'assalto al campanile di San Marco nella notte tra l'8 maggio e il 9 maggio 1997. ANSA / ANDREA MEROLA

Il Governo del Centrosinistra, sull'onda di questo atto politico, ha introdotto e approvato definitivamente nel 2000 delle rilevanti modifiche in senso federale della costituzione italiana (il famoso Titolo V).

Con la segreteria di Matteo Salvini, l'indipendentismo padano è stato accantonato; comunque le velleità secessionistiche non sono scomparse, essendo state bensì indirizzate verso i movimenti di separazione soprattutto veneti e poi quelli lombardi e friulani.

Nella primavera del 2017 viene infine indetto il referendum per l'autonomia della Lombardia e del Veneto, fortemente voluto dal presidente della regione Lombardia Roberto Maroni.

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