Sabato, 19 Giugno 2021
MAGISTRATURA

Ingroia contro Monti: "Ingenerose le sue parole"

Il riferimento di Monti all'attività della procura di Palermo lo definirei un po' ingeneroso". "Noi abbiamo sempre rispettato la legge e le regole - dice il magistrato a SkyTg24 - anche perché abbiamo avuto di recente conforto e sostegno nell'intervento del presidente emerito della Corte Costituzionale, Zagrebelsky, che è un profondo conoscitore del diritto e della Costituzione, e che ci ha dato ragione".

"Il riferimento di Monti all'attività della procura di Palermo lo definirei un po' ingeneroso". Così il procuratore aggiunto di Palermo Antonio Ingroia torna, intervistato da 'Sky Tg 24' sulle parole pronunciate dal premier in un'intervista al settimanale ciellino 'Tempi'.

"Noi abbiamo sempre rispettato la legge e le regole - dice il magistrato a SkyTg24 - anche perché abbiamo avuto di recente conforto e sostegno nell'intervento del presidente emerito della Corte Costituzionale, Zagrebelsky, che è un profondo conoscitore del diritto e della Costituzione, e che ci ha dato ragione".


Per Ingroia se si è arrivati a questo punto "è perché il Parlamento non ha legiferato, benché già vent'anni fa si era registrato un caso di vuoto amministrativo". "Di fronte a ciò - afferma il pm - i magistrati altro non possono fare che applicare la legge così com'è. La politica ancora una volta è stata inerte". "Il conflitto di attribuzione è uno strumento che legittimamente il capo dello Stato ha scelto per trovare una soluzione superiore su un punto che è oggetto di controversia", dice riferendosi a Giorgio Napolitano che ha deciso di rivolgersi alla Corte Costituzionale.

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