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Martedì, 31 Gennaio 2023
Politica

Pensioni, sull'innalzamento a 67 anni la "patata bollente" passa al prossimo governo

Cesare Damiano, presidente della commissione Lavoro alla Camera: "Confronto continuo, basterebbe spostare a giugno 2018 la decisione dell'innalzamento a 67 anni: una scelta che consentirebbe anche di rivedere il meccanismo di calcolo"

"Il confronto tra governo e sindacati sulla previdenza continua. Nel contempo, l'audizione del presidente dell'Istat, Alleva, ha chiarito che l'istituto è in grado di fornire i dati annuali, tenendo conto in questo modo anche degli andamenti negativi dell'aspettativa di vita, come è avvenuto nel 2015 e come avverrà quest'anno. È sufficiente che il governo manifesti la volontà politica di voler adeguare il meccanismo di calcolo e, di conseguenza, di voler ridimensionare l'aumento di 5 mesi dell'età pensionabile che non considera la discesa del 2015". Lo scrive Cesare Damiano, presidente della commissione Lavoro alla Camera, sul suo profilo Facebook.

Nuovo incontro tra Governo e sindacati 

"Sull'allargamento delle categorie esentate dall'innalzamento dell'età pensionabile - prosegue - potrebbe riguardare, nell'immediato, tutte quelle che consentono l'accesso all'Ape sociale".

il Governo non può rinviare l'adeguamento a 67 anni

"Per prendere in considerazione altre casistiche, essendo necessario uno studio approfondito del problema, basterebbe spostare a giugno 2018 la decisione dell'innalzamento a 67 anni: una scelta che consentirebbe anche di rivedere il meccanismo di calcolo, coinvolgendo in un apposito tavolo di confronto tutti i soggetti interessati (sindacati, Istat, Inail e Inps, ecc)", conclude.

Manovra 2018, cambiano Ape e Rita (ma resta l'incubo pensioni a 67 anni) 

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