Giovedì, 16 Settembre 2021
Il caso

Juve-Roma finisce in Parlamento: presentata un'interrogazione sulla partita

Due onorevoli romani hanno presentato un'interrogazione parlamentare sulla gara dello Stadium. Miccoli, Pd: "Gli imprenditori scappano per questo più che per l'articolo 18". E la moglie di Agnelli "sfida" Totti

Un'immagine della partita dello Juventus Stadium

ROMA - Divisi in Parlamento, uniti dalla fede. Juventus-Roma, 3-2 per i bianconeri in una partita caratterizzata da polemiche e animi accesissimi, non è finita al triplice fischio del contestatissimo Rocchi di Firenze. Se è vero, come è vero, che due onorevoli romani hanno deciso di presentare un'interrogazione parlamentare al ministro del'Economia, Pier Carlo Padoan, e al sottosegretario alla presidenza del Consiglio, con delega allo sport, Graziano Delrio.

L'interrogazione è di quelle al sapore di larghe intese: a firmare infatti sono stati Marco Miccoli, esponente del Pd, e Fabio Rampelli, di Fratelli d'Italia, che evidentemente hanno superato le divisioni ideologiche per chiedere "giustizia". 

"Ricordo - ha spiegato Marco Miccoli - che Roma e Juventus sono società quotate in borsa, e quindi gli incredibili errori arbitrali, oltre a falsare il campionato e minare la credibilità del Paese, incidono anche sugli andamenti della quotazioni borsistiche. Per questo - ha chiarito - con i miei atti parlamentari ispettivi, sollecito il ministro Padoan e la Consob a chiarire se ci possono essere stati atti che ledono le normative vigenti, svantaggiando e penalizzando gli incolpevoli azionisti".

"Ritengo anche che la partita di ieri, trasmessa in tutto il mondo", ha continuato ancora l'ex segretario cittadino dei democratici, "abbia dato una pessima immagine del Paese. Meritocrazia e qualità vengono messi in secondo piano a favore di decisioni errate. Più che dell'articolo 18, sono sicuro che gli imprenditori stranieri siano messi in fuga soprattutto da questa arbitrarietà e mancanza di certezza nell'applicazione delle regole, assolutamente impensabile in qualsiasi altra parte del mondo civilizzato. A Roma c'è l'americano Pallotta che continua ad investire in Italia. Speriamo che ieri non abbia visto la partita. O, almeno, che l'abbia dimenticata in fretta.".

Stesso concetto, parole simili, quelle di Fabio Rampelli. "Stamane - ha annunciato - presento un'interrogazione parlamentare su Juventus-Roma e sul comportamento dell'arbitro Rocchi che avrebbe potuto e potrebbe far scaturire incidenti dalle conseguenze incalcolabili. A tutto c'è un limite. Gli italiani - ha recriminato l'esponente di Fratelli d'Italia - pagano fior di quattrini per il campionato di calcio e il sottosegretario alla Presidenza del Consiglio Delrio, che detiene la delega allo sport, ha il dovere di spiegarci come intenda garantire risultati ottenuti per esclusivi meriti sportivi".

Se i politici ancora non s'arrendono, la notte non sembra aver portato consiglio neanche per i diretti protagonisti. A dare il buongiorno alle polemiche c'ha pensato Emma Winter, moglie del presidente bianconero Andrea Anelli. La "first lady" bianconera ha risposto, via Twitter, al capitano romanista, che ieri - dopo la partita - aveva accusato: "Finché c'è la Juve noi arriveremo sempre secondi. Dovrebbe fare un campionato a parte". 

"Mi auguro che Totti - ha twittato di buon mattino Emma Winter - se ne vada e giochi nel suo di campionato". Palla a centro: le polemiche sono appena iniziate. Di nuovo. 

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