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Domenica, 5 Dicembre 2021
Politica

D'Alema: "Berlusconi si dimetta e tolga dall'imbarazzo il Parlamento"

L'ex primo ministro: "Berlusconi come uomo politico ha un dovere accresciuto di rispetto delle leggi, non un dovere ridotto. Si dimetta e tolga da disagi e imbarazzi il Parlamento"

L'ex premier Pd Massimo D'Alema torna a chiedere a Silvio Berlusconi di dimettersi da parlamentare, evitando il voto del Senato sulla decadenza. "Penso che Berlusconi dovrebbe saggiamente dimettersi da parlamentare. Io sono uscito dal Parlamento per 'reati' meno gravi:...essere un leader della sinistra. E, come si vede, questo non mi impedisce di occuparmi ancora di politica", ha dichiarato D'Alema.

"Berlusconi come uomo politico - ha sottolineato l'ex premier, in una intervista al 'Mattino'- ha un dovere accresciuto di rispetto delle leggi, non un dovere ridotto. In un Paese così severo verso i cittadini in materia fiscale il fatto che la classe dirigente non rispetti la norma non è accettabile. Questo non gli impedirebbe di esercitare un ruolo politico ma toglierebbe da disagi e imbarazzi il Parlamento ed eviterebbe questa inutile drammatizzazione".

"L`indebolimento del suo ruolo - ha detto ancora D'Alema di Berlusconi- non deriva dalla sua presenza o meno in Parlamento, ma da una perdita di credibilità e peso anche nel suo stesso mondo, che in parte ora mai non lo accetta più. Questo è il dato vero".

"Che Renzi abbia un successo mediatico garantito e un sostegno enorme da parte dei media è fuori discussione. Ma non mi pare che a questo successo corrisponda una straordinaria ricchezza e novità di contenuti. Mi ricorda un pò - ha detto D'Alema - quella pubblicità con Virna Lisi, 'con quella bocca può dire ciò che vuole...'.Salvo poi dimenticare che in gran parte le cose che ha detto a Firenze sono patrimonio consolidato del Pd".

"Alcuni media - ha sottolineato in particolare D'Alema di Renzi- gli hanno attribuito la novità del sistema elettorale a doppio turno: peccato che fosse già da tempo la posizione del partito. Ma non ho capito che cosa succede segli altri il doppio turno non lo vogliono: non vorrei che pensasse che alla fine è meglio il Porcellum quando si tornerà alle urne...".

E D'Alema avverte anche Renzi: il suo probabile avvento alla Segreteria del Pd non determinerà automatismi nella premiership alle elezioni, perchè il candidato Premier potrà anche essere un altro. "Può darsi - ha affermato D'Alema- che possa sorgere un`altra candidatura. Che qualcuno cioè voglia sfidarlo proprio com`è successo tra Bersani e lui, prima delle ultime elezioni. Renzi non potrebbe sottrarsi a questa sfida, tanto più che andremo alle elezioni con una coalizione, non certo da soli. Quindi non si può escludere che ci possano essere altri candidati a guidare il centrosinistra. La questione, insomma, non mi pare affatto risolta. Di sicuro non dipenderà solo da Renzi ma da una lunga serie di fattori".

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