Martedì, 19 Ottobre 2021
Politica Roma

Il sabato nero di Virginia Raggi: rischia di perdere il simbolo del Movimento

La giunta non gode più della fiducia del Movimento cinque stelle, Grillo viene definito furioso. L'ultimatum per mantenere il simbolo non può prescindere dalla "cacciata" di almeno tre figure chiave. Ma se Raggi accettasse, si troverebbe in una posizione di grande debolezza. E inizia a circolare la parola più temuta: "Dimissioni"

"Non possiamo perdere in questo modo Roma...": sono le parole che Beppe Grillo si sarebbe lasciato sfuggire nella notte con i fedelissimi. Il terremoto politico innescato dall'arresto di Raffaele Marra potrebbe però portare davvero alla fine dell'avventura di Virginia Raggi alla guida della Capitale. Tutti gli scenari possibili non sono incoraggionati per il sindaco: innanzitutto potrebbe perdere il simbolo del Movimento.

E' un sabato ad alta tensione in Campidoglio. La giunta così com'è non gode più della fiducia del Movimento, Grillo viene definito "furioso". Virginia Raggi è stata impegnata a lungo nelle scorse ore in un tentativo disperato di serrare le fila per scongiurare la scomunica, ma dieci consiglieri l'avrebbero messa di fronte al fatto compiuto: 'Se non cambi tutto, ci dimettiamo'.  L'ultimatum per "mantenere il simbolo dei Cinque Stelle" non può prescindere dalla "cacciata" di almeno tre figure: il vicesindaco Daniele Frongia, il fedelissimo Salvatore Romeo e il fratello di Marra, Renato, promosso al dipartimento Turismo.

La Raggi potrebbe rifiutarsi di allontanare persone in cui ha la massima fiducia e andare avanti anche senza simbolo? Difficile, molto difficile. Impensabile, per molti. Non è mai stata politicamente così debole come in queste ore Virginia Raggi. 

Roberta Lombardi, Carla Ruocco, Paola Taverna, Roberto Fico sono stati tutti molto duri e hanno "suggerito" condizioni altissime per poter mandare avanti l'avventura. Qualcuno, racconta oggi RomaToday, ha anche chiesto di spingere per le dimissioni: "Il terreno trovato era fertile. Il comico leader infatti era furente già dal mattino e la sua rabbia l'aveva già espressa al telefono ad una sindaca in lacrime. Dall'incontro è emersa una linea dura".

La confusione è alimentata dal fatto che la posizione del sindaco potrebbe farsi addirittura più pesante nei prossimi giorni. Si teme che un avviso di garanzia alla Raggi per la vicenda delle nomine e dell'aumento di stipendio a Romeo possa dare la mazzata finale alla tribolata avventura del Movimento in Campidoglio. Le dimissioni non si possono più escludere a questo punto.

Una nuova riunione di maggioranza del M5S in Campidoglio è in programma sabato pomeriggio.

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