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Martedì, 24 Maggio 2022
Crisi economica /2

Istat: prezzi aumentati del doppio rispetto ai salari

Nel 2012 l'inflazione è aumentata del 3% mentre le retribuzioni contrattuali solo dell'1,5%. Mai così male dal 1995. Conseguenza: crolla la fiducia dei consumatori: indice passato dall'85,7 di dicembre all'84,5 di gennaio.

I prezzi nel 2012 sono cresciuti del doppio rispetto ai salari. Per ritrovare un divario tale tra inflazione e stipendi bisogna tornare indietro al 1995. Per la precisione, come rileva l'Istat, l'aumento delle retribuzioni contrattuali orarie (+1,5%) e l'inflazione (+3,0%), su base annua, è stata di 1,5 punti percentuali.

SALARI. "Alla fine di dicembre 2012 i contratti collettivi nazionali di lavoro in vigore per la parte economica corrispondono al 71,6% degli occupati dipendenti e al 68,1% del monte retributivo osservato. Nel mese di dicembre l'indice delle retribuzioni contrattuali orarie registra un incremento dello 0,1% rispetto al mese precedente e dell'1,7% rispetto a dicembre 2011. Nella media del 2012 la retribuzione oraria e' cresciuta dell'1,5% rispetto all'anno precedente". E' quanto rileva l'Istat.

IN ATTESA DI RINNOVO. "Alla fine di dicembre la quota dei dipendenti in attesa di rinnovo è del 28,4% nel totale dell'economia, e del 6,8% nel settore privato. L'attesa del rinnovo per i lavoratori con il contratto scaduto è, in media, di 36,7 mesi per l'insieme degli occupati e di 39,8 mesi per quelli del settore privato".

FIDUCIA CONSUMATORI. A gennaio l'indice del clima di fiducia dei consumatori è diminuito a 84,6 da 85,7 di dicembre. Lo rileva l'Istat spiegando che si tratta del livello più basso dall'inizio delle serie storiche iniziate nel gennaio del 1996.

Registrano flessioni sia la componente riferita al clima personale (da 90,7 a 89,3), sia, in misura più lieve, quella relativa al clima economico generale (da 72,9 a 72,7). Diminuiscono, spiega l'Istat, l'indicatore del clima corrente (da 91,4 a 90,9) e quello riferito alla situazione futura (da 78,0 a 77,1).

Peggiorano lievemente sia i giudizi sia le aspettative sulla situazione economica dell'Italia (da -133 a -135 e da -60 a -61 i relativi saldi). Aumentano le attese sulla disoccupazione (da 104 a 106 il saldo).

Anche le opinioni e le attese sulla situazione economica della famiglia peggiorano (da -74 a -79 e da -33 a-38 i rispettivi saldi). Il saldo dei giudizi sul bilancio familiare diminuisce (da -29 a -33). I giudizi sulle opportunità attuali di risparmio sono in peggioramento (da 136 a 130), mentre le possibilità future risultano stabili (-92). I pareri sull'opportunità all'acquisto di beni durevoli migliorano (da -110 a -106 il saldo).

Il saldo dei giudizi sull'evoluzione recente dei prezzi al consumo è in peggioramento (da 54 a 60). Le valutazioni sull'evoluzione nei prossimi dodici mesi indicano un peggioramento della dinamica inflazionistica (da 13 a 22 il saldo).

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