Venerdì, 23 Luglio 2021
Decisione attesa

C’è Italia-Spagna e il Senato decide sui vitalizi mentre gioca la nazionale: "Pronti a dare battaglia"

Per i pentastellati è il tentativo di affrontare un tema caldo con l'opinione pubblica distratta. Dubbi sulle tempistiche, ma dal Movimento restano in attesa. "Ci aspettiamo che la sentenza venga ribaltata" ha detto il senatore M5S Gianluca Perilli a Today

A sinistra Roberto Formigoni e a destra un'immagine della nazionale - foto Ansa

Aggiornamento 19:30 - La riunione del consiglio di garanzia del Senato, prevista per questa sera, è slittata al 13 luglio. Il consiglio deve decidere sul ricorso relativo al taglio dei vitalizi di oltre 700 senatori deciso da una delibera del 2018.

Gioca l’Italia contro la Spagna e si preannuncia un evento seguitissimo a livello nazionale, con un Paese “fermo” per guardare la partita di calcio che potrebbe far approdare gli azzurri di Roberto Mancini direttamente in finale. E’ proprio a ridosso di quell’evento che però si terrà un importante incontro tra le stanze di palazzo Madama, quello del Consiglio di Garanzia del Senato, che si riunirà alle 19 per emettere la sentenza di secondo grado sul taglio dei vitalizi, quello approvato a fine 2018 dalla Presidenza del Senato ed entrato in vigore a gennaio del 2019. Di fronte al taglio delle pensioni dei parlamentari, da sempre cavallo di battaglia del Movimento 5 Stelle, cominciarono ad arrivare migliaia di ricorsi. Poi già una pronuncia, che aveva restituito la "pensione" agli ex parlamentari. 

"Dopo aver restituito il vitalizio ai condannati, oggi il Consiglio di Garanzia del Senato deve decidere sulla delibera del Movimento 5 Stelle che ha tagliato i vecchi vitalizi, trasformandoli in trattamento contributivo. – spiega a Today il senatore M5S Gianluca Perilli - La sentenza di primo grado l'aveva bocciata e a nostro avviso è sbagliata nel merito, oltre ad essere un atto che produce un effetto inaccettabile in una situazione economica e sociale del Paese così delicata. Ci aspettiamo che stasera la sentenza di primo grado venga ribaltata”.

Se lo augurano infatti perché quello che si aspettano è un’altra cosa. Il Movimento infatti tuona contro la riunione di oggi perché viene convocata all’ombra della partita di calcio, così, dicono i pentastellati, da non far rumore. Con un post Facebook il gruppo Parlamentare spiega: “Come da tradizione, la politica italiana ha il viziaccio di prendere le decisioni scomode quando gli italiani sono in vacanza o distratti da altro. In serata, proprio mentre l'Italia si prepara a un evento che appassiona tutti e ci fa respirare un clima di ritrovata serenità e leggerezza, probabilmente arriverà la decisione finale”.

Vitalizi: il senato decide durante la partita della nazionale 

E allora, mentre gli italiani saranno concentratissimi sulle trame di gioco in campo a Wembley dalle 21 di stasera, vedremo cosa succederà stasera al Senato.”Salvini e Meloni hanno 3 componenti su 5 del Consiglio di Garanzia e si erano impegnati a ribaltare la sentenza di primo grado. La palla sta a loro, li aspettiamo alla prova dei fatti". Dunque, seppur non piaccia il momento scelto per prendere una decisione così delicata e anzi non fa presagire nulla di buono, i pentastellati aspettano di vedere il risultato. “Per i vitalizi ai condannati abbiamo imposto un dibattito nell'aula di Palazzo Madama e abbiamo ottenuto l'impegno del Senato affinché venga ristabilita la regola appena cancellata - continua Perilli – Anche adesso siamo pronti a dare battaglia".

Lo scorso maggio era arrivata la sentenza di primo grado con cui il Consiglio di garanzia del Senato aveva confermato con tre voti favorevoli e due contrari la decisione assunta in precedenza dalla Commissione contenziosa di restituire il vitalizio ai condannati in via definitiva. La decisione riguardava anche la posizione di Roberto Formigoni, condannato per corruzione. Un caso che aveva scatenato un vespaio di reazioni, tanto che anche Fedez era intervenuto bacchettando i senatori per la decisione di restituire i vitalizi ai loro colleghi.

Formigoni infatti, come tanti altri, si era visto revocare la pensione e il vitalizio nel 2019, in seguito alla conferma di una condanna per corruzione (nel suo caso quella nell’ambito del processo Maugeri-San Raffaele). Il consiglio di presidenza di palazzo Madama aveva dato atto a una delibera approvata nel 2015 che prevedeva la sospensione della erogazione di pensioni e vitalizi per i parlamentari condannati in via definitiva. Una delibera che non prevedeva tra l’altro alcuna deroga, neppure per esempio di fronte a condizioni di indigenza o di malattia.

Prima della delibera, il vitalizio era garantito. Che cos’è? E’ una erogazione mensile godibile, al termine del mandato parlamentare, in base al conseguimento di alcuni requisiti di anzianità di permanenza nelle funzioni elettive. L'erogazione di un trattamento economico vitalizio, alla cessazione della carica e comunque al superamento di una soglia di età anagrafica, è un istituto che nell'ordinamento italiano è riservato ai deputati, ai senatori e ai consiglieri regionali.

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