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Mercoledì, 18 Maggio 2022
Politica

Disfatta Renzi: Italia Viva è già morta?

Disastro alle urne, malissimo (quasi) ovunque. Ma il "fu rottamatore" parla di inizio strepitoso...

Italia "Viva"? Mica tanto... Il progetto di Matteo Renzi sembra essere morto prima ancora di nascere, anche se lui parla di inizio strepitoso: "Abbiamo fatto un risultato straordinario. Italia Viva era la prima volta che si presentava, facciamo dal 24 per cento fino a risultati più bassi, io sono convinto che sia un inizio strepitoso. Italia Viva in Campania fa il sette e mezzo, il nostro candidato in Sardegna il 24, in Val d'Aosta l'8, non ricordo un partito politico che alle elezioni territoriali va così bene la prima volta. Poi ovviamente mi aspettavo un po' di più in Toscana, ma sono felicissimo", dice ai microfoni di Radio Capital.

Un po' di più? Al momento del lancio del nuovo partito, Renzi aveva parlato di un possibile risultato in doppia cifra a livello nazionale, ma in queste elezioni regionali anche nella culla del suo movimento ha strappato un risicato 4% (e a Firenze è sotto al 7%) che consente di portare appena due rappresentati in Consiglio regionale. Neppure nella patria del "fu rottamatore" i voti ottenuti da Italia Viva sono determinanti per far vincere il candidato di centrosinistra. 

Una dimostrazione lampante della debolezza dell'ex premier. E proprio per questo non si capisce da dove provenga tutta questa voglia di festeggiare. Il senatore di Rignano, alla prima prova elettorale, non è stato decisivo ma rivendica - addirittura! - di aver "salvato Conte per la seconda volta, mettendoci la faccia": "Salvini voleva la rivincita del Papeete e la voleva a Firenze in piazza del Duomo: ha perso lui, 2-0 per noi, la Toscana continua ad essere saldamente nelle mani del centrosinistra - sottolinea Renzi -. Ha vinto quell'Eugenio Giani che tutti prendevano un po' sottogamba. Se si fosse perso mi avrebbero massacrato, perché quando si vince è merito di Zingaretti e Conte, quando si perde è tutta colpa di Renzi...".

E i candidati governatori di Italia Viva? Missione fallita. In Puglia Ivan Scalfarotto, in corsa solitaria con l'intento di far saltare l'odiatissimo Michele Emiliano, rimane inchiodato intorno al 2%. Inunfluente contro il governatore uscente e ora riconfermato. Anche Aristide Massardo, candidato di Italia Viva per la presidenza della regione Liguria, si lecca le ferite dopo i risultati deludenti delle urne: poco sopra il 2%. In Veneto la candidata renziana Daniela Sbrollini finisce ultima con poco più di 12mila preferenze per lo 0,61%, umiliata perfino dal candidato No Vax che ha preso più voti di lei. L'unica regione dove la compagine di Renzi supera il 5% (e si attesta intorno al 6,61%) è la Campania: qui la lista sosteneva il candidato uscente Vincenzo De Luca.

Italia Viva entra di diritto tra i grandi sconfitti nelle urne delle elezioni regionali. Altro che terzo incomodo della maggioranza, altro che forza di centro capace di mettere i bastoni tra le ruote all'alleanza biancorossa: i progetti di Renzi sono già naufragati. La realtà dei voti è impietosa. 

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