Sabato, 18 Settembre 2021
Politica Italia

Ius Soli, si va alla conta: Verdini offre stampella al governo

Dieci senatori verdiniani disponibili a votare la legge, ma alla maggioranza mancano i voti di Ap. Don Ciotti aderisce allo sciopero della fame per chiedere la calendarizzazione della legge. Santanché: "Buffoni". Di Maio: "Allo Ius soli ci pensi l'Ue"

Sullo Ius soli non è finita, come aveva invece fatto intendere nei giorni scorsi fra gli altri la sottosegretario alla Presidenza del Consiglio Maria Elena Boschi. Al Senato in queste ore si sta lavorando alla creazione di uno schieramento trasversale che possa avere i voti per l'approvazione della legge prima della fine della legislatura.

A conferma di ciò arrivano le parole di Lucio Barani capogruppo di Ala al Senato. Il partito di Denis Verdini, dopo il sostegno alla manovra del governo Gentiloni, sembra ora schierarsi quasi compatto anche a sostegno della legge sulla cittadinanza. In una intervista a Repubblica Barani assicura: "Certo che voterò lo iussoli, e con me quasi tutto il gruppo, se finalmente avranno il coraggio di portare in aula quella benedetta legge".

Barani ricorda che nel gruppo "siamo 14, io dico fin da ora che i due terzi, se non i quattro quinti la pensano come. Insomma 10 su 14 senatori".

Gli alfaniani di Ap minacciano il Governo

"Leggo di nuove e fantasiose ipotesi di manovre parlamentari per giungere all'approvazione dello Ius soli. Ribadisco quanto Alternativa popolare ha sempre sostenuto: la cittadinanza non è l'inizio ma il termine di un percorso, per la quale ai figli di cittadini stranieri non basta la nascita, ma è il compimento di un percorso che prevede l'apprendimento della lingua e della nostra cultura con i valori costituzionali ad essa connessi. In questo sono totalmente d'accordo con il presidente della CEI cardinale Bassetti". Lo dichiara Maurizio Lupi, coordinatore nazionale di Alternativa popolare.

"Non usciremo dall'aula per favorire l'approvazione dello ius soli. Le ricostruzioni sulla stampa sono pura fantasia. Lo ius soli non è la priorità in questo momento e non fa parte del programma del Governo. Ora è necessario concentrarsi sulla Legge di stabilita' per dare un'opportunità a famiglie e imprese". A dirlo è Valentina Castaldini, portavoce nazionale di Alternativa Popolare, ai microfoni di Tg Com 24. "Esprimo il mio rispetto per ogni atto politico come lo sciopero della fame. Trovo però una serie di perplessità su chi protesta contro lo stesso Governo di cui fa parte. Noi siamo per la mediazione e non per il ricatto".

Don Ciotti aderisce allo sciopero della fame

Don Luigi Ciotti, fondatore e animatore di "Libera", ha aderito allo sciopero della fame a staffetta per l'approvazione della legge sullo ius soli entro la legislatura.

"Aderisco con convinzione allo sciopero della fame per l'approvazione dello "ius soli", legge - ha motivato don Ciotti- non solo giusta ma responsabile e lungimirante. La condivisione dei diritti e dei doveri è la strada per costruire un futuro di pace e un Paese unito dal bene comune. Il primo "ius" non è quello del suolo, o del sangue, ma quello che parte dal nostro impegno e dalle nostre coscienze".

Allo sciopero hanno aderito anche il vicepresidente del Parlamento europeo, David Sassoli e  il senatore e sottosegretario agli Esteri, Benedetto Della Vedova.

Santanchè: "Sciopero della fame una buffonata"

"Quelli del Pd stanno mettendo in piedi una buffonata di dimensioni apocalittiche: lo sciopero della fame per approvare lo Ius soli". Lo dichiara la deputato di Forza Italia Daniela Santanchè che aggiunge: "Se davvero per loro è cosi' importante trovino il modo di farla passare coi loro alleati di governo senza mettere in piedi questo teatrino che serve solo a nascondere le menzogne che raccontano agli italiani". 

"La verità - conclude - è che nessuno vuole approvare lo Ius soli a pochi mesi dalle elezioni perché  è un provvedimento sbagliato che gli si ritorcerebbe contro, ma fingendo tutto questo pathos si tengono buona l'estrema sinistra..."

Sinistra italiana: "Ci sono i numeri per votare"

"Ci sono i numeri e c'è nel calendario lo spazio per approvare la legge. E' quindi chiaro che la scelta tra vararla o meno dipende solo dalla paura di scontentare una parte dell'elettorato. Bisogna invece avere coraggio e smettere di titillare gli istinti peggiori dell'opinione pubblica facendosi dettare scelte etiche oltre che politiche dai sondaggi". Lo sottolinea la capogruppo di Sinistra italiana al Senato Loredana De Petris, presidente del gruppo Misto, parlando della legge sullo ius soli.

"Siamo lieti che il ministro Delrio - sostiene la De Petris - abbia deciso di partecipare allo sciopero della fame, essenzialmente simbolico, a favore della legge sullo Ius Soli. Pero' da un governo e da un Pd davvero intenzionati ad approvare una legge che segna il discrimine tra civilta' e barbarie ci si aspetterebbe piuttosto un concreto lavoro per garantire l'approvazione al Senato, come molti di noi stanno facendo cercando i voti uno per uno tra gli indecisi". 

"Come ripetiamo ormai da settimane i numeri per approvare la legge ci sono. Noi siamo pronti, solo in questo caso, anche a votare una 'fiducia di scopo'. Questa legge non solo rendera' giustizia a 800mila bambini e ragazzi italiani in tutto tranne che nella cittadinanza ma mettera' un freno alle ciniche campagne che instillano paure insensate nell'opinione pubblica", conclude De Petris.

Di Maio: "Ci pensi l'Europa"

"Sullo Ius soli la nostra posizione è chiara. Deve essere un tema da affrontare a livello europeo. L'abbiamo detto più volte". Lo ha detto a Catania il vicepresidente della Camera e candidato premier del Movimento 5 Stelle Luigi Di Maio rispondendo alle domande dei giornalisti a Catania.

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