Venerdì, 17 Settembre 2021
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Lavoro autonomo, sì definitivo alla nuova legge che introduce lo "smart working"

Più tutele, agevolazioni in caso di malattie e infortuni, sconti fiscali: sono alcune delle principali novità introdotte dal "Jobs Act degli autonomi" sul lavoro autonomo e "agile"

L'aula del Senato, Roma, 09 maggio 2017. (FOTO ANSA/ANGELO CARCONI)

Via libera definitivo del Senato al disegno di legge sul Lavoro autonomo che con 158 i sì, 9 no e 45 astenuti diventa legge.
Il disegno di legge di iniziativa governativa proposta dal Ministro del lavoro e politiche sociali Giuliano Poletti. "Oggi il percorso di riforma del lavoro definito nel Jobs Act si completa - afferma Giuliano Poletti.

"Con il riconoscimento del ruolo dei lavoratori autonomi - spiega Poletti - una realtà con un numero elevato di giovani e di donne. Più tutele nelle transazioni commerciali e contro i ritardi nei pagamenti, la deducibilità delle spese collegate all'attività professionale ed alla formazione, la possibilità di aggregarsi per accedere a bandi di gara nazionali ed internazionali".

Il cosidetto "Jobs Act degli autonomi"  introduce più agevolazioni in caso di malattie e infortuni, mentre la formazione diventa diritto fondamentale con sconti fiscali ad hoc per i professionisti, la dis-coll per i collaboratori diviene strutturale da luglio e arriva il riconoscimento dello 'smart working', il lavoro agile.

Ecco, in sintesi, cosa cambia per i professionisti e partite Iva.

Arriva lo "smart working"

Il lavoro agile, promosso allo scopo di incrementare la competitività e agevolare la conciliazione vita-lavoro, viene configurato non come una nuova tipologia contrattuale ma come una modalità di esecuzione del rapporto di lavoro subordinato da eseguire in parte all'interno dei locali aziendali e in parte all'esterno senza una postazione fissa, entro i soli limiti di durata massima dell'orario di lavoro giornaliero e settimanale (stabiliti dalla legge e dalla contrattazione collettiva).

La disciplina del lavoro agile si applicherà anche alle pubbliche amministrazioni. 

L'accordo sul lavoro agile può essere a tempo determinato o indeterminato. Nel caso di accordo a tempo indeterminato, per fare marcia indietro rispetto alla modalita lavoro agile, è richiesto un preavviso non inferiore a 30 giorni, che sale a 90 giorni nel caso in cui il recesso da parte del datore di lavoro riguardi un rapporto di lavoro agile con un lavoratore disabile. 

Il passaggio alla modalita' 'smart' è risolvibile da entrambe le parti con preavviso. La presenza di un giustificato motivo consente di recedere senza preavviso nell'accordo a tempo indeterminato e prima della scadenza del termine nel caso di accordo a tempo determinato.

Il lavoratore ha diritto a un trattamento economico e normativo non inferiore a quello riconosciuto ai colleghi che svolgono le stesse mansioni esclusivamente all'interno dell'azienda, in attuazione dei contratti collettivi. Inoltre, nell'ambito dell'accordo di lavoro agile, al lavoratore può essere riconosciuto il diritto all'apprendimento permanente, in modalita' formali, non formali o informali, e alla periodica certificazione delle competenze.

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