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Sabato, 4 Dicembre 2021
Politica

Dopo il golpe, la profezia della Boldrini: "Prepariamoci all'arrivo di profughi turchi"

La presidente della Camera condanna duramente la repressione in atto in Turchia dopo il fallito colpo di Stato e mette in guarda l'Ue: "Dovremmo essere pronti all'arrivo di rifugiati", in fuga da "un contesto in cui non si rispettano le libertà invididuali"

Dopo il golpe fallito in Turchia e la dura repressione di Erdogan, "in Europa dovremmo essere pronti all'arrivo di rifugiati turchi". Lo ha detto la presidente della Camera Laura Boldrini, in un'intervista a RaiNews24 nella quale ha condannato duramente quando sta accadendo ora in Turchia dopo il tentativo di colpo di Stato andato in scena la scorsa settimana.

"RIFUGIATI TURCHI IN EUROPA" - "Si è rifugiati, secondo la Convenzione di Ginevra, quando si fugge da un contesto in cui non si rispettano le libertà invididuali", ha spiegato Boldrini, "Ed è quello che putroppo sembra accadere in Turchia". La terza carica dello Stato non ha risparmiato parole dure nemmeno nei confronti dell'Unione Europea. "Aver trattato con la Turchia sui migranti è stato un errore dell'Ue perché quel Paese non garantisce neppure ai propri cittadini ciò che si sarebbe dovuto garantire ai profughi", ha detto Boldrini, secondo la quale "abbiamo fatto bene a condannare il golpe militare in Turchia ma quello che sta accadendo oggi sembra quasi un golpe civile" e Recep Tayyip Erdogan "con il pretesto del golpe militare sembra che stia portando avanti un disegno politico stabilito prima".

Turchia, le foto simbolo del fallito golpe

"L'UE INTERVENGA" - "Quello che sta accadendo in questi giorni infatti non è accaduto d'emblée", ha chiarito la presidente ribadendo che "avremmo dovuto capire" chi è Erdogan da come era stata "limitata la libertà di stampa" e da come erano state represse le diverse manifestazioni di protesta. "Tutti dobbiamo fare in modo che Erdogan non vada avanti su questa strada", chiosa Boldrini, secondo cui l'Europa non dovrebbe "fare compromesi al ribasso né accordi con paesi che non rispettano lo stato di diritti", invocando da parte dell'Ue una "azione collettiva" in difesa di questi diritti. "Non è possibile che si deroghi ai diritti e ai principi fondamentali, che fanno dell'Europa il continente dei diritti umani, per affrontare un'emergenza", ha concluso parlando del trattato sui migranti con la Turchia. "Se cediamo loro hanno già vinto perché siamo stati noi a derogare ai nostri principi".

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