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Sabato, 26 Novembre 2022
Le proposte

Lavori socialmente utili per alunni violenti: l'idea del governo

Il ministro dell'Istruzione Giuseppe Valditara sta pensando a una serie di interventi contro la violenza e per ridare autorevolezza agli insegnanti

Fermare la violenza nelle scuole, un fenomeno che vede come aguzzini gli studenti e come vittime gli insegnanti o altri studenti. È un problema che fa suonare livelli di guardia per il governo Meloni. Per questo il ministro dell’Istruzione Giuseppe Valditara sta pensando di intervenire con un sistema che preveda lavori socialmente utili per gli studenti violenti.

A lanciare l’idea lo stesso ministro durante il suo intervenuto a un convegno. Dunque per lui la soluzione è attraverso "forme diverse di sanzioni nei confronti di quegli studenti che non hanno capacità di rispettare le regole: una cosa che mi è sempre parsa molto utile, sono i lavori socialmente utili".

L'idea del ministro e il caso dei "Neet"

Questa l’idea per bloccare le violenze dei bulli. Ma c’è anche un altro tema perché, se molti studenti si sentono autorizzati a uscire dai limiti e dalle regole è anche perché c’è un tema che riguarda il corpo docenti. "Dobbiamo ridare autorevolezza ai docenti, rispetto verso i docenti, gli studenti e i beni pubblici. - ha aggiunto Valditara - I docenti devono essere sempre consapevoli del ruolo che hanno e che passa anche da un aumento del livello retributivo". Dunque il ministero pensa anche di aumentare lo stipendio degli insegnanti. Tutte idee di cui si discuterà ad un tavolo che prenda in considerazione la didattica personalizzata, lo psicologo, sanzioni più efficaci, o la chiamata alla responsabilità dei docenti, famiglie e ragazzi.

Ma al primo posto resta il problema della violenza e in generale della prevaricazione di alcuni studenti nei confronti di altri ragazzi e degli insegnanti. Meno di un mese fa, a Rovigo, durante una lezione alcuni studenti hanno sparato con una pistola ad aria compressa alla professoressa. A Bari, invece, un docente ha denunciato di essere stato aggredito in aula da due persone, per punirlo dopo una nota in condotta messa poco prima a una studentessa.

In ultimo c’è anche il tema dei così detti "Neet". Chi sono? Neet è l'acronico di "Not (engaged) in education, employment or training". Di fatto giovani nullafacenti perché non studiano, né lavorano, né ricevono formazione. Per loro il governo Meloni lancerà presto una proposta perchè, sempre ascoltando il ministro, "non possiamo accettare che centinaia di migliaia di giovani vivano alle spalle delle famiglie e della società. Questo è uno dei drammi più gravi che riguardano la nostra gioventù, ragazzi che non hanno la voglia di vivere e che galleggiano. Noi lì dovremo intervenire".

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