Giovedì, 22 Aprile 2021

Crisi di governo, la Lega alza i toni e invoca nuove elezioni: "Unica alternativa è il voto"

Il partito del vicepremier Salvini in una nota: "Per noi l'unica alternativa a questo governo è ridare la parola agli Italiani con nuove elezioni”. Il M5s: "Dicano chiaramente cosa vogliono fare. Siano chiari"

Dopo indiscrezioni e ipotesi, è arrivata la nota ufficiale della Lega con una posizione alla fine decisamente netta: “Ogni giorno che passa è un giorno perso, per noi l’unica alternativa a questo governo è ridare la parola agli Italiani con nuove elezioni. Il Carroccio fa sapere di non aver “mai chiesto né chiederemo poltrone, lontani da qualsiasi ipotesi di rimpasto di governo”.

C’è la consapevolezza e la presa d’atto che, dopo le tante cose buone fatte, da troppo tempo su temi fondamentali per il Paese come grandi opere, infrastrutture e sviluppo economico, shock fiscale, applicazione delle autonomie, energia, riforma della giustizia e rapporto con l’Europa tra Lega e 5stelle ci sono visioni differenti”, scrive la Lega, che definisce il voto di ieri al Senato sulla Tav “l’ultima, evidente, irrimediabile certificazione”.

"La nota della Lega è incomprensibile. Dicano chiaramente cosa vogliono fare. Siano chiari", ha risposto in Movimento 5 Stelle in una nota. 

Nel pomeriggio, dopo la nota della Lega, Salvini è arrivato a palazzo Chigi per un incontro con il premier Conte. Poco dopo anche è arrivato anche Luigi Di Maio: il suo staff fa sapere che è nel suo ufficio al lavoro. Il presidente della Camera Roberto Fico e quello del Senato Elisabetta Casellati sono stati ricevuti al Quirinale da Mattarella. L'incontro è terminato tra il leader della Lega e il presidente del Consiglio è terminato intorno alle 18.30.

Conte al Quirinale per un colloquio con Mattarella

La nota della Lega era arrivata dopo l’incontro al Quirinale tra il presidente del Consiglio Giuseppe Conte e il Capo dello Stato Sergio Mattarella. Un colloquio che le fonti definiscono come semplicemente informativo, per fare il punto sulla situazione dopo il voto di ieri, durante mezz’ora e nel quale non si sarebbe parlato né di crisi né di dimissioni da parte del premier.

Nella serata di ieri, il vicepremier e ministro dell’Interno Salvini aveva avvertito dal palco di un comizio a Sabaudia che “qualcosa” all’interno della maggioranza di governo si era “rotto”, ribadendo ancora una volta la volontà della Lega di non volere “poltrone” e la necessità di un chiarimento, senza il quale sarebbe stato opportuno “ridare la voce al popolo”.

Di Maio: "Lavoriamo per il bene del Paese"

"E' una giornata difficile? Stiamo lavorando per il Paese, io sono tranquillo". Sono state le parole di Luigi Di Maio lasciando palazzo Chigi. Sulla eventuale parlamentarizzazione della crisi ha aggiunto: "Non ci sono se, quello che posso dire è che stiamo lavorando per il Paese. Io sono tranquillo, vi auguro buon lavoro e buona giornata. Vi ringrazio per il lavoro, so che vi stiamo rovinando qualche giorno di ferie", ha proseguito. Di Maio, uscito da Palazzo Chigi per la festa dei 25 anni del fratello, ha concluso: "Ci sono tutti i colloqui in corso che servono, Palazzo Chigi è pagato per lavorare per gli italiani".

Intanto le tensioni pesano sui mercati. Lo spread Btp-bund vola a 210 punti base dai 200 della chiusura di ieri.

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