Eutanasia e libertà di scelta, tutti gli ostacoli: "I malati gravissimi vogliono una legge"

A breve la Corte Costituzionale giudicherà nel merito sulla questione sollevata dal caso di Dj Fabo. Cappato: “Abbiamo chiesto un incontro a Di Maio e Zingaretti prima dell’estate, per discutere la calendarizzazione della proposta di legge sull’eutanasia, ci è stato negato"

Mina Welby parla davanti alla Camera dei Deputati dove, insieme ai Radicali italiani, depositerà gli scatoloni con le firme per il referendum sull'eutanasia legale, il 13 settembre 2013 a Roma. ANSA/ GUIDO MONTANI

Tra pochi giorni la Corte Costituzionale giudicherà nel merito sulla questione di legittimità costituzionale sollevata nell'ambito del processo a Marco Cappato nel caso DJ Fabo. Il tema fine vita è delicato, delicatissimo. Ma non si può non notare come un anno di lavori parlamentari sia stato di fatto vano: non ha portato neppure all'avvio della discussione in Aula. "Chi dice che il parlamento deve decidere prima del 24 settembre sembra farlo solo per fare slittare il giudizio. Al contrario, il pronunciamento della Corte dovrà rappresentare una indicazione chiara e utile al lavoro parlamentare da portare avanti immediatamente dopo" dice Riccardo Magi, deputato radicale di +Europa. 

Legge sul fine vita, il dossier in mano al governo Pd-M5s

A 11 giorni dal termine dato dalla Corte Costituzionale al Parlamento per legiferare sul fine vita, la nuova maggioranza Pd-M5s sta provando in qualche modo a riprendere in mano il dossier.  Il capogruppo del Pd alla Camera, Graziano Delrio, ha assicurato il proprio impegno "personale" e quello dei Dem a sbloccare la situazione. Anche perché con i nuovi alleati c'è ormai un comune sentire sul tema, a differenza di quanto avveniva tra Lega e Movimento 5 stelle. Il Cardinal Bassetti due giorni fa è tornato a ribadire la contrarietà della Chiesa  sulla questione dell'eutanasia perché il rispetto "per la vita è un valore inderogabile" e "l'approvazione del suicidio assistito in Italia aprirebbe un'autentica voragine dal punto di vista legislativo, ponendosi in contrasto con la stessa Costituzione italiana

E’ Marco Cappato, che rischia fino a 15 anni di carcere per aver aiutato Dj Fabo a raggiungere la Svizzera, a rispondere direttamente al Cardinal Gualtiero Bassetti: “Chiedere un rinvio della decisione alla Corte è una cosa mirata, e le motivazioni accampate sono tecnicamente false: di non discutere la legge si è deciso a giugno, precedentemente alla crisi di governo“, e continua, “Bassetti ha fatto politica con la richiesta e ha dettato addirittura il modo in cui la legge dovrebbe essere fatta, con la distinzione fra parenti e non parenti per depenalizzare il reato, che richiama il delitto d’onore, con una sorta di attenuante dovuta al grado di parentela. Bassetti detta legge anche su quella che potrebbe essere definita una sostanziale abolizione della legge sul testamento biologico, perché negare ai malati di poter rinunciare a idratazione e nutrizione artificiale corrisponde a imporre un trattamento contro la volontà della persona malata“.

Mina Welby: "I malati gravissimi vogliono una legge"

Anche Mina Welby, da cattolica praticante, risponde ai vescovi italiani: “Le parole della CEI mi hanno lasciata fortemente sconcertata. La Chiesa e il Papa parlano di misericordia, ma non sono nient’altro che parole. I malati gravissimi ne hanno piene le tasche di dolcezze e parole inutili: vogliono una legge. Non mi piace l’idea delle morti in Svizzera“, continua Mina Welby, “sono testimone della morte lì. Morire tra i propri affetti, amici e famiglia, è un’altra cosa“.

Emma Bonino chiede di fare in fretta: "C'è una proposta di legge sul tavolo che riguarda l'eutanasia, promossa dall'Associazione Coscioni che farà su questo un'iniziativa a Roma il 19 settembre. Il mio punto di vista è uno solo: ci deve essere la libertà responsabile delle persone di scegliere non di morire, cosa che succede a tutti, ma di come poter morire, in dignità e in libertà. Questo è il punto sostanziale". "E' difficile? - osserva intervenendo alla trtasmissione Tagadà su La7 - certo, è complicato. Ma proprio quando le cose sono complicate è meglio non delegarle a giudici, medici eccetera eccetera. Ognuno si assuma la propria responsabilità. Da qui - conclude Bonino - l'importanza del testamento biologico".

Eutanasia e suicidio assisitito: "Legiferare entro il 24 settembre è impossibile"

Se il piano è legiferare sul punto in tempi rapidi, non si può che partire dalla depenalizzazione dell'aiuto al suicidio, ma solo in alcune circostanze: proprio l'individuazione di tali circostanze sarà probabilmente motivo di dibattito nei prossimi giorni. Ma Filomena Gallo, segretario dell’Associazione Luca Coscioni, denuncia come entro il 24 settembre, "siamo realistici, non è possibile emanare una legge: mancherebbe il dibattito che ci deve essere nei due rami del Parlamento e tra l’altro in questi giorni non c’è nemmeno attività parlamentare. E’ un’utopia pensare che si possa arrivare a una legge in 12 giorni“.

Totalmente assenti i capi di partito. A testimoniarlo è ancora una volta Marco Cappato: “Abbiamo chiesto un incontro a Di Maio e Zingaretti prima dell’estate, per discutere la calendarizzazione della proposta di legge sull’eutanasia, ci è stato negato. I capi dei partiti hanno mostrato di avere paura dei loro parlamentari".

Fine vita, la lettera di Remo Cerato prima del suicidio assistito: "Politica senza coraggio"

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