Martedì, 28 Settembre 2021
Politica Italia

Unioni civili, approvati i decreti attuativi: "Ora la legge è pienamente operativa"

Esulta Maria Elena Boschi: "Era una promessa". La senatrice del Pd Monica Cirinnà 'madrina' della legge chiarisce: "Anche il matrimonio contratto all'estero da persone dello stesso sesso produce in Italia gli effetti dell'unione civile"

"Con i decre alla presidti legislativi di oggi terminiamo l'iter delle unioni civili. Era una promessa, ora èuna legge". Lo scrive su Twitter Maria Elena Boschi, sottosegretario della presidenza del Consiglio al termine del Consiglio dei ministri che ha approvato gli ultimi decreti legislativi sulle unioni civili. "Sembrava un traguardo irraggiungibile - commenta - invece passo dopo passo l'Italia ce l'ha fatta. Quello che era un sogno adesso è realtà".

E' la madrina della legge, la senatrice Pd Monica Cirinnà a chiarire l'esito dell'esame degli ultimi punti critici emersi in fase di attuazione della legge approvata lo scorso anno dal Parlamento.

"I decreti chiariscono infatti - spiega - che, come per il matrimonio, anche l'unione civile puà essere celebrata in pericolo di vita in nave o in aereo. Si afferma poi che il matrimonio contratto all'estero da persone dello stesso sesso produce in Italia gli effetti dell'unione civile. E che questo questo vale solo per i cittadini italiani mentre per lo straniero continua a valere la legge del suo Stato, in ossequio ai principi del diritto internazionale privato". 

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Inoltre viene chiarito un punto sul quale si sono verificate criticità con comportamenti difformi da parte dei sindaci e cioè che sarà sufficiente il certificato di stato libero, al posto del nulla osta del Paese di origine, per quegli stranieri provenienti da Stati nei quali l'orientamento sessuale sia causa di discriminazione e nei quali l'omosessualità sia penalmente sanzionata.

Viene inoltre fissata la possibilità di delega delle funzioni di ufficile di stato civile per celebrare l'unione civile, così come avviene per il matrimonio, a consiglieri, assessori o privati cittadini che abbiano i requisiti per essere eletti consiglieri comunali. Ed infine viene ben specificato che l'opzione facoltativa dell'adozione del cognome del partner non da seguito ad alcuna modifica dei dati anagrafici, quindi non vi è alcuna modifica del codice fiscale o di altri documenti.

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