Sabato, 24 Luglio 2021
L'intervista

Italia Viva vuole salvare la legge Zan: "Un errore andare alla conta in Aula, M5s ha dimostrato di non saper fare i conti”

La riforma che vuole punire l'odio contro i gay è ad un bivio, le strade sono due: la mediazione con la destra o la conta in Aula. La soluzione è la seconda per il Vice Presidente della Camera dei Deputati Ettore Rosato: "Altrimenti non passerà mai". L'intervista

Ettore Rosato - foto Ansa

“Quello di Alessandro Zan non è un appello, è un “no” alla nostra proposta. Il problema è che così la legge non passerà mai, ma se per Il Pd è più importante intestarsi una battaglia ideologica piuttosto che approvare una legge, per noi no, viene prima la tutela dei diritti di chi ogni giorno subisce violenza e minacce. Alessandro Zan sta sbagliando, anche perché abbiamo proposto una mediazione su un testo che lui ha sottoscritto, per cui mi risulta difficile capire come non ci si possa sentire rappresentati da un testo sottoscritto”. E’ il Vice Presidente della Camera dei Deputati e coordinatore nazionale di Italia Viva Ettore Rosato che, in una intervista a Today.it, bacchetta Alessandro Zan dopo che questo, in una diretta social, si era appellato ad Italia Viva per ritornare sui suoi passi e votare compattamente la legge così com’è, convinto che i numeri ci siano se ci staranno anche tutti i renziani. “Non è così nei numeri e Zan questo lo sa benissimo tanto è che con numeri analoghi, forse migliori, la passata legislatura, per far approvare le unioni civili, ponemmo la fiducia”.  

Sì, ma così cambia tutto l’impianto della legge che anche voi avete votato alla Camera.
“Zan ha firmato il testo Scalfarotto con cui si può trovare una mediazione col centrodestra, lui sa bene che quel testo è avanzato, è un testo di tutela e che evita uno scontro ideologico con il centrodestra”. 

Eppure Pd, M5s e Leu sono convinti che non sia così, che i numeri ci siano purché ci stiate anche voi.
“Hanno già dimostrato che i conti in Parlamento non li sanno fare. Se li ricorda quei giorni in cui Pd e 5 stelle dicevano di avere i voti in Parlamento anche senza di noi? Sappiamo com’è andata a finire. Noi diciamo una cosa semplice. Guardate che così non la approvate, a voto segreto non passerà mai e quindi buttiamo via un’altra opportunità. Anche perché il Movimento 5 Stelle ha dimostrato di non essere unito su nulla, qualcuno veramente crede che sia in grado di votare come un solo uomo su un tema così sensibile? Mi sembra di rivivere i tempi in cui Conte e Casalino dicevano di avere a prescindere i numeri per fare il terzo Governo e hanno dimostrato di non saper fare i conti”.

L’anello debole è il Movimento 5 Stelle?
“L’anello debole è insito nel voto segreto, dove questi meccanismi portano a manifestare il dissenso che si è mormorato nei corridoi, ma su cui pubblicamente non si prende posizione. Stanno alzando una bandiera ideologia su un tema serio, su cui invece bisogna mettere in campo la politica. Proprio sul tema dei diritti, bisogna fare di tutto per arrivare alla mediazione, che non significa andare a ribasso, ma consenta a tutti di riconoscersi nel testo”. 

Alessandro Zan e il suo appello a Italia Viva: "Da Salvini una trappola"

Le parole del coordinatore nazionale di Italia Viva Ettore Rosato sono una chiara risposta al deputato del Partito Democratico Alessandro Zan, che in una diretta Facebook sul suo profilo, intorno alle 15,30, aveva lanciato un appello ai compagni di viaggio di Italia Viva: “Attenzione, Salvini vi sta usando perché l’obiettivo non è portare a casa una legge e quando dice che bastano 5 minuti per ottenere il risultato, sta mentendo perché l’altro giorno è volato dall’amico Orban, firmando la carta dei “valori” delle destre sovraniste che contiene cose terribili. Salvini non è credibile. Il suo è un finto tentativo di mediazione per decapitarla. Dico ai colleghi di Italia Viva: non prestatevi a questa trappola, Salvini non ha intenzione di approvare la legge. Difendete il lavoro fatto alla Camera. Questo testo ha come azionista di maggioranza proprio Italia Viva, per cui sarebbe un delitto rifare tutto daccapo per mediare con lega, che vi usa come cavallo di Troia per entrare nelle pastoie del Senato e affossare la legge”. 

Perché Italia Viva cerca la mediazione e mette in guardia dalla conta

La legge Zan era tornata al centro del dibattito dopo il blitz di Italia Viva. Il partito di Matteo Renzi infatti ha risposto all’appello con cui il presidente della Commissione Giustizia Senato Andrea Ostellari (Lega) aveva chiesto alle forze politiche di mobilitarsi per trovare una sintesi perché, così com’è, la legge non poteva passare per la destra. Ma perché Italia Viva dovrebbe cercare una mediazione con la Lega? Lo ha spiegato proprio il leader di Iv Matteo Renzi quando ha parlato di “ipocrisia di chi urla sui social ma sa che al Senato non ci sono i numeri”. Dunque Renzi fa un discorso molto semplice: se si va in aula così si rischia di non far passare la legge, per cui l’ideale è trovare un compromesso con la destra per portare a casa il risultato e il compromesso è di fatto la vecchia proposta Scalfarotto che, nelle fasi embrionali del disegno di legge contro l’omofobia, era confluita integralmente all’interno di quello che oggi è appunto il Ddl Zan. “Se andiamo sotto su un emendamento a scrutinio segreto, questa legge è morta e ne riparliamo tra anni. – ha detto Renzi - E quanti ragazzi gay soffriranno per la mancanza di questa legge? Voglio evitare questo rischio”. Da Italia Viva arriva il monito: i renziani sono convinti che, se si andasse al voto in Senato a scrutinio segreto, ci sarebbero franchi tiratori tra le file del Pd e del Movimento 5 Stelle pronti a votare contro e si perderebbe la partita. 

Legge Zan a un bivio: o mediazione o conta in Aula

La legge infatti si trova ad un bivio e domani sarà la giornata in cui si capirà che strada intraprenderà questa battaglia della sinistra italiana. Infatti domani c’è in programma un doppio appuntamento. Il primo alle ore 11, quando il leghista Ostellari riunirà i capigruppo di maggioranza per presentare loro una possibile ipotesi di lavoro condivisa dopo le proposte di modifica arrivate dai partiti. Ma non ci saranno colpi di scena: Movimento 5 Selle, Leu e Partito Democratico rifiuteranno qualsiasi proposta che snaturi il Ddl così com’è ad oggi, dunque anche la proposta di Italia Viva. La partita vera sarà infatti quella che si giocherà alle 16,30 in Aula del Senato, dove si voterà il calendario proposto dalla conferenza dei capigruppo, che prevede la calendarizzazione del testo in assemblea il prossimo 13 luglio. Significa che se l’Aula dovesse approvare il calendario, la Legge Zan approderà nell’Aula del Senato e lì sarà il tutto per tutto. O la legge passa oppure, se dovesse essere votato un solo emendamento capace di snaturare il testo, questo ritornerebbe alla Camera. E’ quello che teme Italia Viva e il motivo per cui vuole la mediazione, convinta di portare a casa il voto a maggioranza. 

Legge Zan, la proposta di Italia Viva

Di fatto la mediazione proposta da Italia Viva propone un ritorno alla proposta presentata nella scorsa legislatura dal sottosegretario renziano Ivan Scalfarotto. Sono tre i cambiamenti: 

  • eliminare le definizioni sulla “identità di genere”, punendo i reati di odio motivati da omofobia e transfobia, andando così incontro alle richieste di Mara Carfagna e dei liberal di Fi.
  • lasciare all'autonomia delle scuole l'adesione alla giornata contro l`omofobia.
  • stralciare l'articolo 4 sulla libertà di parola, risolvendo una questione: la libertà di espressione è garantita dalla Costituzione e non può essere degradata a una legge ordinaria.
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