Giovedì, 5 Agosto 2021
Politica

Ius soli e le sue sorelle: le leggi a rischio naufragio in Parlamento

Oltre alla riforma sui requisiti per ottenere la cittadinanza, sono molte le normative che rischiano di non vedere la luce prima della fine della legislatura. Dalla Cannabis legale ai vitalizi dei parlamentari, ecco i provvedimenti a rischio stop

Foto di repertorio

Le elezioni del 2018 si avvicinano sempre di più, ma molte leggi che dovevano essere portate a compimento prima della fine della legislatura sono ancora in alto mare. Con i pochi mesi a disposizione che sono rimasti al governo Gentiloni, servirebbe una raffica di 'fiducie' per concretizzare alcuni testi importanti, che invece rischiano di finire nel dimenticatoio. I provvedimenti in attesa di un verdetto sono più di 90, ecco quelli più significativi. 

Ius soli

L'ultima è quella sullo ius soli, rimandata a dopo l'estate dal premier. La riforma sui requisiti per ottenere la cittadinanza italiana prevede due casi specifici in cui un bambino nato da genitori stranieri ha il diritto di essere considerato italiano a tutti gli effetti.

Uno è lo "ius soli temperato": riguarda i bambini nati in Italia che hanno almeno uno dei due genitori stranieri in possesso del permesso di soggiorno dell'Unione Europea di lungo periodo.

L'altro è lo "ius culturae": riguarda i bambini nati in Italia da genitori stranieri o arrivati in Italia entro il compimento dei 12 anni che hanno frequentato regolarmente un ciclo scolastico di almeno 5 anni. 

Riforma sui vitalizi 

Un altro provvedimento che rischia di non arrivare mai al 'dunque' è quello sui vitalizi ai parlamentari, sponsorizzato dal Movimento 5 Stelle e presentato alla Camera due anni fa e mai arrivato in Aula. Anche se il testo dovesse superare la Camera prima dell'estate, ipotesi tutt'altro che probabile, troverebbe sicuramente un muro al Senato. 

Cannabis

Un'altra legge molto discussa e bloccata da tempo è quella sulla legalizzazione delle droghe leggere per uso personale e terapeutico. Per i partiti di centrodestra si tratta di un provvedimento inaccettabile, per cui vederlo diventare legge prima del 2018 sembra molto difficile, considerando che il testo è ancora impantanato alle commissioni Giustizia e Affari Sociali della Camera

Codice Antimafia 

Il nuovo codice antimafia ha qualche possibilità in più degli altri di diventare legge. Il testo è stato approvato in Senato, al termine di un duro tira e molla tra maggioranza e opposizione. Adesso manca soltanto il giudizio di Montecitorio, ma nessun appuntamento a riguardo è attualmente in agenda

Legittima difesa

Anche la legge sulla legittima difesa è arenata in Senato. La normativa che il Centrodestra voleva modificare ha provocato un acceso dibattito nell'opinione pubblica e un duro scontro tra i banchi della politica. 

Testamento biologico

Un tema che torna a far parlare di sè ogni volta che un 'caso' come quelli della Englaro o di Dj Fabo diventano di dominio pubblico: il testamento biologico. Un argomento che passa rapidamente dalle prime pagine dei giornali al dimenticatoio, che sembra sempre ad un passo dal diventare legge e poi rimane incastrato in Parlamento. 

Riforma dei partiti

Un anno fa era arrivata l'approvazione alla Camera della riforma dei partiti, una legge che dovrebbe garantire una maggiore trasparenza nell'operato dei partiti e dei movimenti. Ma negli ultimi 12 mesi il provvedimento non è ancora stato giudicato in Senato. 

Gli orfani di femminicidio

Un altro testo che da oltre anno attende di essere 'affrontato' è la legge per tutelare i minori rimasti orfani dopo un femminicidio. Il testo acquisisce sempre più importanza, purtroppo, visti i numerosi casi di cronaca che succedono quasi quotidianamente. Presentato a maggio del 2016, il testo ha ottenuto l'ok dalla Camera nel mese di marzo e, come successo per altri provvedimenti, è ancora incagliato in Senato.

La Boldrini sullo ius soli

Sullo ius soli e sulla possibile approvazione della nuova legge a breve termine ha parlato Laura Boldrini, presidente della Camera: “Mi auguro che il provvedimento sullo ius soli sia approvato entro la fine di questa legislatura perché è giusto e necessario e rimandarlo sarebbe un torto e come tutti i torti non porta bene”. 

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