Martedì, 20 Aprile 2021
L'opinione di Alberto Berlini

L'opinione di Alberto Berlini

A cura di Alberto Berlini

A Letta serve davvero Schwarzenegger per guidare il Pd

Serve Arnold Schwarzenegger per tenere a bada il Pd? A chiederselo tra il serio e il faceto è il neo segretario Enrico Letta che onora il primo d'aprile con uno scherzo che tuttavia non nasconde le difficoltà del momento. 

"Oggi 1 Aprile, riunita la segreteria Pd, ho nominato il mio incaricato speciale per i rapporti con le correnti" scrive il segretario Pd pubblicando una sua foto mentre stringe la mano ad Arnold Schwarzenegger, noto protagonista della saga cinematografica "Terminator". Un pesce d'aprile che suscita un sorriso amaro poiché accende i riflettori ancora una vota su un partito dilaniato e tutto preso da quei giochi di potere che aveva fatto desistere l'ex segretario Nicola Zingaretti.

letta tweet primo aprile-2

Di un clima tutt'altro che sereno al Nazareno parla anche Andrea Marcucci che con una battuta replica al tweet del segretario romano. L'ex capogruppo al Senato punzecchia il leader del Pd chiedendo di parlare di "lavoro, impresa e futuro". "Avrei preferito Wallace di Bravehert ai rapporti con le correnti. Temo che Conan il barbaro sia troppo fondamentalista. Il gioco è simpatico ma prima o poi nel Pd parleremo anche di lavoro, impresa e futuro o resteremo solo sul tema delle correnti?".

Nel giorno dedicato al grande tema delle alleanze (oggi Letta vede anche il leader in pectore dei 5 stelle, l'ex premier Giuseppe Conte) arriva il no di David Sassoli per un eventuale corsa a sindaco di Roma. E proprio sulle prossime elezioni amministrative slittate all'autunno verterà il grande confronto con le forze "alternative al centrodestra". II Pd prosegue la sua riorganizzazione nell'ottica del lavoro di allargamento dell'alleanza di centrosinistra.

Il leader di Sinistra Italiana, Nicola Fratoianni, al termine di un incontro durato oltre un'ora al Nazareno è tornato ad ipotizzare una grande coalizione di centro sinistra, un nuovo Ulivo che potrebbe vedere un riavvicinamento degli ex scissionisti guidati da Bersani. E trovare una intesa con il Movimento 5 stelle nell'ottica di un'alleanza "per lo sviluppo sostenibile" come piaceva chiamarla a Conte. Indubbio che la coalizione in costruzione avrà una forte impronta ambientalista come piace ai 5 stelle ma anche per ritrovare l'intesa con la Federazione dei Verdi Angelo Bonelli. 

Secondo quanto emerge dagli ultimi sondaggi che vedono la Lega in discesa (sotto al 23% per la prima volta da 3 anni secondo la supermedia di Agi/Youtrend, ndr) una grande coalizione potrebbe essere premiata dalle urne: consensi in crescita per il Pd (18,7%) e M5S (16,9%) che Azione (3,3), Italia Viva (3,1), Sinistra Italiana (2,2), Art.1-MDP (1,9), +Europa (1,5) Verdi (1,4) potrebbero ambire ad avere la maggioranza contro un centrodestra in discesa al 48%.

*Qui sotto il consenso dei vari partiti per i fan dei numeri:

  • Lega 22,9 (-0,4)
  • PD 18,7 (+0,8)
  • FDI 17,1 (+0,2)
  • M5S 16,9 (+0,3)
  • Forza Italia 7,5 (-0,6)
  • Azione 3,3 (+0,2)
  • Italia Viva 3,1 (+0,2)
  • Sinistra Italiana 2,2 (-0,1)
  • Art.1-MDP 1,9 (-0,2)
  • +Europa 1,5 (-0,4)
  • Verdi 1,4 (=) 

Nell'ottica di un "tutti dentro" e per non trasformare la "grande coalizione" in una grande ammucchiata, il Pd sta lavorando alla proposta di riforma dei regolamenti parlamentari che dovrebbe porre un limite di fatto alla consuetudine dei cambi di casacca.

Il laboratorio è aperto certo, ma per Enrico Letta servirà davvero Arnold Schwarzenegger per guidare il partito. In bocca al lupo. 

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