Giuseppe Conte, duro attacco a Matteo Salvini: "Sleale, la politica non è potere"

Lungo post su Facebook del premier. Chiarimenti sul caso Open Arms, poi l'affondo: "Hai alle spalle e davanti una lunga carriera politica. Molti l’associano al potere. Io l’associo a una enorme responsabilità". E il M5s accusa: "Crisi proprio ora? Ecco perché"

Conte e Salvini (Ansa)

Che la luna di miele Lega-M5s fosse solo un ricordo era palese. Ma l'attacco del premier Giuseppe Conte a Matteo Salvini è più duro di quanto chiunque potesse preventivare solo un paio di settimane or sono. "Un chiaro esempio di sleale collaborazione, l’ennesima a dire il vero, che non posso accettare". E' il j'accuse lanciato dal premier Giuseppe Conte, in un lungo post su Facebook, al ministro dell'Interno Matteo Salvini sul caso della nave Open Arms. Post dove viene riportata per interno la lettera inviata da Conte a Salvini. 

Lettera di Giuseppe Conte a Matteo Salvini

"Gentile Ministro dell’Interno, caro Matteo - si legge nella missiva di Conte - ti scrivo questa lettera aperta perché il caso della nave Open Arms domina ormai le prime pagine dei giornali e perché sono costretto a constatare che anche la corrispondenza d’ufficio tra la Presidenza del Consiglio e il Viminale viene poi riportata sui giornali e allora tanto vale renderla pubblica all’origine, per migliore trasparenza anche nei confronti dei cittadini. Ti ho scritto ier l’altro una comunicazione formale, con la quale, dopo avere richiamato vari riferimenti normativi e la giurisprudenza in materia, ti ho invitato, letteralmente, “nel rispetto della normativa in vigore, ad adottare con urgenza i necessari provvedimenti per assicurare assistenza e tutela ai minori presenti nell’imbarcazione”. Con mia enorme sorpresa, ieri hai riassunto questa mia posizione attribuendomi, genericamente, la volontà di far sbarcare i migranti a bordo. Comprendo la tua fedele e ossessiva concentrazione nell’affrontare il tema dell’immigrazione riducendolo alla formula “porti chiusi”. Sei un leader politico e sei legittimamente proteso a incrementare costantemente i tuoi consensi. Ma parlare come Ministro dell’Interno e alterare una chiara posizione del tuo Presidente del Consiglio, scritta nero su bianco, è questione diversa".

Conte: "Da Salvini ennesima sleale collaborazione"

"È un chiaro esempio di sleale collaborazione, l’ennesima a dire il vero, che non posso accettare. Come ho sempre pubblicamente rappresentato, il tema dell’immigrazione è un tema complesso. Va affrontato con una politica di ampio respiro, come ho provato a fare sin dal primo Consiglio Europeo al quale ho partecipato, a fine giugno 2018, evitando di lasciarci schiacciare dai singoli casi emergenziali. Da subito ho elaborato una piattaforma politica fondata su sei premesse e dieci obiettivi, in modo da inserire tutte le singole iniziative in questa prospettiva strategica, sempre costantemente ispirata alla tutela dei diritti fondamentali e, in particolare, della dignità della persona e alla protezione dei nostri interessi nazionali, sovente compromessi nella gestione del fenomeno migratorio" continua Conte.

"Ho personalmente contribuito a perseguire questo nuovo indirizzo politico, di maggiore rigore rispetto al passato, al fine di contrastare più efficacemente l’immigrazione illegale e la moderna e disumana “tratta dei disperati”, alimentata dalle organizzazioni criminali. Ho viaggiato in lungo e in largo in Africa e nel Medio Oriente per incrementare la cooperazione nei Paesi di origine e nei Paesi di transito, dove si concentrano le rotte dei migranti. Abbiamo sempre lavorato intensamente, coinvolgendo anche il Ministro Moavero, per rendere più efficace il meccanismo dei rimpatri per i migranti che non hanno diritto ad alcuna protezione. Mi batterò sino all’ultimo giorno perché si affermi un meccanismo europeo, da applicare in via pressoché automatica, per operare una redistribuzione che veda tutti i Paesi dell’Unione pienamente coinvolti, in modo da evitare che i Paesi di primo sbarco, come l’Italia, siano abbandonati a se stessi. Pur in attesa che si attui questo meccanismo europeo, sono sempre personalmente intervenuto, con gli altri Paesi europei, per pretendere e ottenere una redistribuzione dei migranti che sono sbarcati nei nostri porti. E a questo proposito dobbiamo dare atto che sia la Commissione europea sia alcuni leader europei ci hanno sempre teso la mano per sbloccare situazioni emergenziali".

Migranti, Conte: "L'Italia non può agire da sola"

"Questo è il momento di insistere in direzione di una soluzione sempre più europea, altrimenti l’Italia si ritroverà completamente isolata in una situazione che diventerà, nuovamente, via via sempre più ingestibile. La nuova Presidente della Commissione Ursula von der Leyen, nei colloqui sin qui avuti, mi è sembrata molto determinata a percorrere questa strada e a darci una mano risolutiva. In definitiva, se davvero vogliamo proteggere i nostri “interessi nazionali”, non possiamo limitarci a esibire posizioni di assoluta intransigenza. Abbiamo chilometri di coste e siamo a una manciata di ore di navigazione dall’Africa e dal Medio Oriente. Da ultimo tu stesso hai constatato come è difficile contrastare i quotidiani, minuti sbarchi clandestini. Non possiamo agire da soli. Dobbiamo continuare a insistere in Europa, come peraltro hai fatto Tu, di recente a Helsinki. E’ questa la direzione giusta.E poi non oscuriamo quello che abbiamo fatto di buono. Se mai rammarichiamoci per quello che ci riproponevamo di ottenere e ancora non abbiamo ottenuto".

Il premier: "Politica non è potere"

"Un ultimo aggiornamento sulla vicenda Open Arms. Francia, Germania, Romania, Portogallo, Spagna e Lussemburgo mi hanno appena comunicato di essere disponibili a redistribuire i migranti. Ancora una volta, i miei omologhi europei ci tendono la mano. Siamo ormai agli sgoccioli di questa nostra esperienza di governo. Abbiamo lavorato fianco a fianco per molti mesi e ho sempre cercato di trasmetterti i valori della dignità del ruolo che ricopriamo e la sensibilità per le istituzioni che rappresentiamo. La tua foga politica e l’ansia di comunicare, tuttavia, ti hanno indotto spesso a operare “slabbrature istituzionali”, che a tratti sono diventati veri e propri “strappi istituzionali”. Per queste ragioni mi sono ritrovato costretto a intervenire varie volte - l’ho fatto perlopiù riservatamente - non per l’ansia di contrappormi politicamente alle tue iniziative, ma per la necessità di rivendicare l’applicazione del principio di “leale collaborazione”, che è fondamentale per il buon funzionamento delle istituzioni pubbliche. Il consenso politico a cui ogni leader politico aspira si nutre della fiducia degli elettori. Ma se non alimentiamo la fiducia dei cittadini nelle istituzioni pubbliche si crea un cortocircuito e alla fine prevalgono rabbia e disaffezione. Dobbiamo tutti operare per riconoscere piena dignità alle istituzioni che rappresentiamo, nel segno della leale collaborazione. Hai alle spalle e davanti una lunga carriera politica. Molti l’associano al potere. Io l’associo a una enorme responsabilità".

Salvini risponde a Conte: "Spiace che non dica le cose in faccia"

"Ho risposto con altrettanta educazione e gentilezza" alla lettera del premier Conte "portando i numeri con cui giustifico il mio anno di lavoro e di stipendio", perché gli italiani "mi pagano per difendere i confini e garantire la sicurezza''. Lo dice il ministro dell'Interno Matteo Salvini a Castelvolturno replicando al presidente del Consiglio Giuseppe Conte. Il ministro dell'Interno sottolinea con i numeri che "l'immigrazione clandestina è legata alla vita e alla sicurezza dei cittadini italiani".

"Ho l'ossessione dei porti chiusi? Sì, ho l'ossessione della sicurezza dei cittadini italiani e della lotta ai trafficanti e delle Ong complici dei traffici", scandisce Salvini. "Ho risposto con altrettanta educazione e gentilezza" alla lettera del premier Conte "portando i numeri con cui giustifico il mio anno di lavoro e di stipendio", perché gli italiani "mi pagano per difendere i confini e garantire la sicurezza''. Lo dice il ministro dell'Interno Matteo Salvini a Castelvolturno replicando al presidente del Consiglio Giuseppe Conte. Il ministro dell'Interno sottolinea con i numeri che "l'immigrazione clandestina è legata alla vita e alla sicurezza dei cittadini italiani". "Ho l'ossessione dei porti chiusi? Sì, ho l'ossessione della sicurezza dei cittadini italiani e della lotta ai trafficanti e delle Ong complici dei traffici", scandisce Salvini.

"Mi spiace che certe cose, invece di dirle in faccia, il gentile presidente del Consiglio le abbia pubblicate mentre da ore stavo coordinando i lavori del Comitato per l'ordine e la sicurezza pubblica a Castel Volturno, zona da recuperare alla legalità. Evidentemente qualcuno sta passando un ferragosto più tranquillo", ha aggiunto Salvini.

"Sono contento che Conte attacchi Salvini sulla chiusura dei porti e sulla ossessione verso i migranti. Ovviamente la considero l'apprezzabile autocritica di un premier che fino a una settimana fa quelle scelte le ha avallate e condivise". Lo scrive su twitter Matteo Orfini del Pd.

L'accusa M5s: "Crisi di governo prima del sequestro del pc di Siri"

"Salvini ha aperto una crisi di governo immotivata nel bel mezzo di agosto che potrebbe creare serissimi problemi agli italiani. Aumento dell’IVA, il rischio concreto di non stabilizzare 80mila insegnanti precari come il MoVimento 5 Stelle aveva previsto, senza contare tutte le norme fondamentali per il Paese che non sono state approvate a causa dei NO della stessa Lega". Lo scrive il Movimento Cinque Stelle sul Blog delle stelle.

"Ma c’è una coincidenza - aggiunge - che spiazza: Salvini ha staccato la spina all’esecutivo Conte proprio mentre il Senato si trovava impegnato ad autorizzare il sequestro del computer di Siri. Senza quell’autorizzazione gli inquirenti non possono analizzare il contenuto di quel Pc". "Lì dentro - continua il M5S - ci potrebbero essere delle risposte in merito alle indagini che vedono coinvolto il senatore della Lega, fianco a fianco con Matteo Salvini negli ultimi tavoli convocati al Viminale. Ma tu vedi il caso! I cittadini non hanno diritto di sapere se in quel pc siano o non siano presenti dei contenuti che potrebbero chiarire i legami di Siri con Arata?".

"Come è noto - prosegue il Movimento - il filone giudiziario su Arata coinvolge anche presunti fiancheggiatori del superlatitante Matteo Messina Denaro, l’ultimo custode dei patti scellerati fra pezzi di Stato e Cosa nostra. Una cosa gli italiani, però, già hanno potuto saperla e apprezzarla: chi è indagato per corruzione in un’inchiesta che coinvolge anche mafiosi, non può stare al governo con noi. Ed è stato il MoVimento 5 Stelle a chiedere le dimissioni dell’ex sottosegretario Siri che Salvini ha provato in tutti i modi a tenere dentro il governo!".

"Con il ministro Bonafede - ricorda ancora il Movimento- abbiamo realizzato lo Spazzacorrotti, che sbatte fuori i corrotti dalla Pubblica Amministrazione, e messo nero su bianco la riforma della Giustizia che dimezza i tempi dei processi e che è stata bloccata dalla Lega. Perché? Berlusconi ha chiamato, Salvini ha obbedito. Ve lo ricordate il Decreto Biondi varato dal Governo Berlusconi? Carcere vietato per i reati della Pubblica Amministrazione, comprese corruzione e concussione. Un decreto che scarcerò migliaia di detenuti, per non parlare di quelli coinvolti in Tangentopoli".

"Quel decreto - sottolinea M5S - fu identificato dall’accusa al processo Dell’Utri come risposta all’appoggio elettorale di Cosa Nostra, in particolare del clan stragista dei Graviano, a Forza Italia. È più facile per la Lega tornare tra le braccia di Berlusconi. Hanno gettato completamente la maschera ed hanno tradito gli italiani perbene! Matteo Salvini, in nome della trasparenza e se ha il coraggio, vada in Procura e consegni il PC di Siri ai magistrati. Gli italiani hanno diritto di sapere cosa c'è lì dentro!", conclude.

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