Lunedì, 19 Aprile 2021

La lettera di Salvini che accusa il governo sull'emergenza

Il leader della Lega all'attacco di Conte: "L'esecutivo ha tenuto segreto il piano per il coronavirus. Perché ha taciuto i rischi?"

Matteo Salvini scrive oggi una lettera al Corriere della Sera in cui parla del piano segreto per l'emergenza coronavirus e va all'attacco del governo Conte, che secondo lui avrebbe nascosto gli elementi più allarmanti sull'epidemia e sugli effetti di Covid-19. 

La lettera di Salvini che accusa il governo sulla gestione dell'emergenza coronavirus

"A Palazzo Chigi avevano elementi allarmanti sulle conseguenze del Covid nel nostro Paese, ma il presidente del Consiglio si è preso l’enorme responsabilità di non condividere ufficialmente le informazioni nemmeno con i presidenti di Regione", esordisce il leader della Lega. "Peggio: pochi giorni dopo, il governo ha regalato 18 tonnellate di camici e mascherine alla Cina — con tanto di comunicato stampa entusiasta della Farnesina — e il 21 febbraio il premier assicurava «tutto è sotto controllo». Sappiamo com’è finita: drammatiche carenze di guanti, camici, mascherine e respiratori che in fase di emergenza era compito del governo centrale reperire, non delle singole Regioni", aggiunge. Per il Capitano "è ormai appurato che il Comitato tecnico scientifico avesse suggerito di chiudere con delle zone rosse anche i comuni della Bergamasca, tanto che da Roma inviarono l’esercito per blindareNembro e Alzano Lombardo, ma poi Palazzo Chigi decise altrimenti, peraltro ignorando un altro suggerimento degli esperti ovvero una chiusura meno rigida in alcune aree del Paese anziché il lockdown totale". 

Il governo non può più tacere: chiederemo di riferire in Parlamento. Visto che l’esecutivo aveva uno studio riservato sugli effetti del virus, perché non ha condiviso l’informazione con altri interlocutori istituzionali? Perché non ha reperito subito mascherine, camici e respiratori, ma anzi ne ha spedite tonnellate in Cina? Perché ha ignorato i suggerimenti del Cts sulle zone rosse? Perché, il 21 febbraio, il premier dichiarava «è tutto sotto controllo»?

Secondo Salvini è curioso che il governo stia in silenzio dopo la pubblicazione dei verbali del Comitato Tecnico Scientifico sul sito della Protezione Civile. E che chi ha preteso di occupare la scena mediatica dell’emergenza a reti e social unificati in modalità Grande Fratello — anche per sferrare inaccettabili attacchi all’opposizione — ora "scelga il silenzio assoluto. La fuga. L’ambiguità". Per questo il capo dell'opposizione di centrodestra chiede al premier di venire a riferire in parlamento: 

Il governo deve spiegare, davanti al Parlamento e a tutto il Paese, perché ha taciuto i rischi del virus e ha affrontato l’emergenza con drammatica superficialità. Lo deve agli italiani, a chi ha sofferto, a chi non c’è più, alle loro famiglie.

"No alle mascherine sul lavoro": il piano segreto del governo Conte e i verbali contraddittori del Cts

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