Martedì, 15 Giugno 2021
Il chiarimento dopo la bufera / Messina

Bufera sul libro della Meloni a scuola, l'organizzatrice: "Circolare partita per errore"

Rosamaria Trischitta spiega a MessinaToday come è nato il caso che sta infiammando la politica. “La deputata non aveva dato nessuna autorizzazione e neanche la nostra presidente del distretto ma con la scuola c'è stato un errore di comunicazione".

Si sente in colpa Rosamaria Trischitta, presidente della sezione di Messina della Fidapa, e chiede scusa a tutti, anche alla Meloni. “Mi sono fatta Messina Roma dove sto andando per motivi personali affranta dalle polemiche che si sono scatenate”.

Le polemiche sono quelle legate all’incontro online di presentazione dell'autobiografia della presidente di Fratelli d'Italia, Giorgia Meloni, all’istituto comprensivo Jaci di Messina.

L’iniziativa organizzata dall’istituto scolastico con la Fidapa per presentare “Io sono Giorgia” avrebbe dovuto svolgersi il 25 maggio alle 9. Prevedeva anche l’obbligo per i docenti di vigilare sugli alunni in presenza rilevando le presenze. Un obbligo che non poteva passare inosservato prima ai genitori che hanno sollevato la questione attraverso i social e poi alla politica.

“Prendo atto che si sono state una serie di leggerezze – ammette Rosamaria Trischitta (nella foto) a MessinaToday – malevoli coincidenze, compresi alcuni errori di comunicazione, che hanno determinato un caso politico che in realtà non avrebbe avuto ragione d’essere.  Se la comunicazione avesse funzionato oggi avremmo parlato d’altro.  Avevo chiamato ieri la scuola e stamani ho ha anche mandato una email per dire che l’incontro non si sarebbe potuto svolgere. Per due motivi: il primo perché non c’era stato l’ok a parte della Meloni e poi perché non era stato autorizzato neanche dalla presidente del distretto Fidapa. Purtroppo però la circolare della scuola era già partita con tutto quello che ne è derivato”.

Trischitta non entra invece nel merito delle modalità in cui si sarebbe dovuto svolgere l’incontro.

“L’obbligatorietà a partecipare e il fatto che l’incontro sia stato inserito nelle ore curriculari non dipende da me. Forse una gaffe – spiega Trischitta -  dettata dal fatto che con la dirigente ha sempre stato un rapporto di fiducia con noi. Le nostre iniziative sono sempre state  improntate alla massima trasparenza e senza connotazioni politiche. A noi interessa solo veicolare il lavoro e l’impegno delle donne, di qualsiasi schieramento o ceto sociale, perché rientra nella finalità dell’associazione. Abbiamo organizzato in passato anche altre manifestazioni e con la scuola c’è in atto un protocollo d’intesa”.

Le proteste degli studenti

Intanto nella scuola è apparsa anche la circolare in cui si comunica che l’evento in questione è stato annullato ma nel frattempo la miccia è stata comunque accesa. Alle reazioni politiche anche quelle degli studenti, molti dei quali appartenenti alla comunità LGBTQ+, che hanno voluto ricordare “tutte le occasioni in cui l'onorevole Meloni ha contribuito ad alimentare un clima tossico nei confronti della comunità LGBTQ+ (da ultimo con la sua avversione alla legge Zan), con un grave danno per tutt* l* student* che subiscono ogni giorno violenza di matrice omolesbobitransafobica".

Oltre a una lettera inviata alla scuola superiore 'Jaci', gli studenti appartenenti aLiberazione Queer+ Messina, Rete degli Studenti Medi Messina, UDU Messina - Unione degli Universitari, Link Messina - Studenti Indipendenti, Circolo ARCI Thomas Sankara, Arcigay Messina "Makwan", Cub Messina, Rete 34+, Cambiamo Messina dal Basso, Potere al Popolo – Messina hanno anche scritto un esposto al Ministero dell'Istruzione.

Anche il M5S vuole presentare una interrogazione a Bianchi e parla di vicenda "indecente, siamo oltre la follia e lo sarebbe stato ugualmente se si fosse trattato del libro di qualsiasi altro esponente politico". Italia Viva, per bocca di Anzaldi parla di ritorno dei balilla, Fratoianni di Si, annuncia, anche lui, una interrogazione al ministro. Dura la sardina Cristallo: "Quella circolare è un macigno, e poi definire Meloni scrittrice...". Anche i partigiani attaccano: "E' inammissibile che la leader nazionale di un partito, nonché parlamentare in carica, sia protagonista di un incontro con studenti e insegnanti", fanno sapere dall'Anpi. "E' una vicenda assurda, non ne so nulla. Sono stata contattata dalla scuola, ma non avevo alcun accordo definitivo per partecipare alla lezione online", si sfoga con l'AdnKronos Carmela Bucalo, responsabile scuola di Fdi, il cui nome compare nella circolare dell'istituto economico statale 'Antonio Maria Jaci' di Messina.

La Meloni: “Non ne sapevo nulla”

E sul profilo facebook la Meloni ha ribadito la sua estraneità al progetto: “E ci risiamo con le menzogne della sinistra. Oggi, apprendo da alcuni giornali e da alcuni esponenti politici che in una scuola di Messina si sarebbe creato un polverone per una mia partecipazione a un incontro obbligatorio per studenti. Mi duole informare questa gente che non ho mai ricevuto alcun invito a un evento del genere e che, in ogni caso, non avrei mai accettato, ritenendo da sempre che la presenza degli esponenti politici nelle scuole non possa essere in alcun modo imposta agli studenti. Non posso rispondere di cose delle quali non so assolutamente nulla e che non condivido”.

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