Domenica, 13 Giugno 2021
La presentazione a sua insaputa / Messina

Meloni e l'autobiografia a scuola: "Chi non partecipa alla presentazione deve giustificarsi"

In una scuola di Messina è stato annunciato un incontro online di presentazione dell'autobiografia della presidente di Fratelli d'Italia. Nella circolare si richiedeva la presenza online degli alunni. Meloni smentisce l'invito ma la polemica è già scoppiata

"Richiesta la presenza online": è quanto si legge nel testo della circolare dell'Istituto tecnico economico statale 'Antonio Maria Jaci' di Messina, indirizzata alle famiglie degli studenti: nella missiva si chiede di partecipare all'incontro previsto per martedì prossimo con l'onorevole Giorgia Meloni, autrice del libro autobiografico 'Io sono Giorgia'. Un invito che ha destato proteste di alcuni genitori, per la mancanza di contraddittorio e per l'obbligatorietà della frequenza, su cui oggi prende le distanze Fdi, che tramite la responsabile scuola, Carmela Bucalo, chiede una smentita all'istituto messinese, sulla sua presenza online e su quella della leader di Fdi, Giorgia Meloni.

Il libro “Io sono Giorgia” a scuola diventa caso politico, diktat del Garante per l'Infanzia 

La circolare a firma della dirigente scolastica, dott.ssa Maria Rosaria Sgrò, avvisa che "il giorno 25 maggio dalle ore 9.00, l'intera comunità scolastica prenderà parte, in modalità online, all'incontro d'autore con l'On. Giorgia Meloni organizzato dalla FIDAPA BPM Italy, Sez. di Messina con la collaborazione del nostro Istituto". "L'evento - si legge ancora - nel corso del quale gli studenti dello Jaci potranno interloquire con l'Autrice del libro 'Io sono Giorgia. Le mie radici, le mie idee'", vedrà tra gli altri la partecipazione di "Giorgia Meloni, parlamentare e scrittrice" e "di Ella Bucalo, Responsabile Scuola del Dipartimento Nazionale di Fratelli d'Italia e membro della Commissione Lavoro pubblico e privato della Camera dei Deputati".

giorgia meloni messina-2

In merito alle modalità organizzative della riunione l'istituto, dopo aver indicato a tutti gli studenti le modalità di accesso alla dad, precisa che "i docenti, secondo il proprio orario di servizio, vigileranno sugli alunni in presenza, provvederanno a mantenere il collegamento all'incontro per tutta la sua durata; avranno cura di rilevare le presenze degli alunni, valide come ore di PCTO" (sono 4) "e di riferirle successivamente ai tutor di alternanza".

La presentazione del libro della Meloni a scuola a Messina

La polemica politica irrompe così a scuola e la circolare ha provocato più di un'indignazione. Il presidente dell'Anpi Gianfranco Pagliarulo bolla la vicenda come "un fatto grave e sconcertante. Non esiste e non deve esistere alcun nesso tra la funzione formativa pubblica e l'esposizione di ragioni politiche e partitiche", dice Pagliarulo, per il quale "è inammissibile che la leader nazionale di un partito, nonché parlamentare in carica, sia protagonista di un incontro con studenti e insegnanti; ciò produrrebbe un precedente didattico che va bloccato".

Ad aprire le danze delle proteste era stata la Federazione e del Circolo dei Giovani Democratici di Messina che chiede di spostare l’iniziativa nelle ore extracurriculari e di pubblicizzarla come organizzata da libere cittadine ed associazioni oltre che, ovviamente, dal partito politico piuttosto che dall’istituto.

"Dietro l’apparente presentazione dell’iniziativa come “incontro con l’autrice”, un Istituto pubblico cittadino ospiterà due onorevoli di Fratelli d’Italia – si legge nella nota - La finalità politica dell’incontro, al limite dell’indottrinamento, è inequivocabile dal momento che l’on. Ella Bucalo viene presentata, dalla stessa circolare dell’Istituto, come responsabile del Dipartimento Scuola di Fratelli d’Italia. Appare diseducativo che la popolazione studentesca venga utilizzata strumentalmente dalla propria scuola come pubblico per un’iniziativa di partito e che l’Istituto scolastico diventi una tribuna elettorale o, ancora peggio, vista l’assenza di pluralismo, una finestra in cui un partito politico si affaccia per fare propaganda. Ragioni d’opportunità avrebbero consigliato di evitare che l’evento assumesse una connotazione marcatamente politica o che, almeno, per salvaguardare l’onorabilità dell’Istituzione scolastica, si fosse fatto lo sforzo di organizzarla garantendo un contraddittorio. Purtroppo non è successo niente di tutto questo”. Ma c’è di più: “I docenti, secondo il proprio orario di servizio, vigileranno sugli alunni in presenza, provvederanno a mantenere il collegamento all’incontro per tutta la sua durata; avranno cura di rilevare le presenze degli alunni, valide come ore di PCTO e di riferirle successivamente ai tutor di alternanza”.

Studenti dunque controllati e segnalati per la partecipazione ad un’iniziativa che non ha fini formativi.

Anche il circolo Impastato" del Prc di Messina, ha criticato fortemente la scelta di questa scuola messinese: “Sono i segni di un periodo sempre più buio per un sistema scolastico - spiega - che pensa di fare formazione a ragazze e ragazzi con la presenza di un personaggio politico che rappresenta un partito di estrema destra, che da sempre attacca le/i migranti, il diritto alla libertà di circolazione, promuovendo regolarmente campagne per la chiusura delle frontiere e che, sia in parlamento che fuori, contrasta ossessivamente qualsiasi legge o discussione a favore delle famiglie omogenitoriali e dei diritti della comunitá LGBT+”.

L’Istituto scolastico e la Fidapa incassano naturalmente la solidarietà di Andrea Fiore, coordinatore Gioventù Nazionale e dei coordinatori di Azione studentesca Emanuele Giglio e Aurelio Bringhelli: "E’ a dir poco sconcertante - si legge in una nota - quanto si apprende dai giornali locali, ed in particolare, dalla nota stampa diramata dai “Giovani Democratici”, movimento giovanile del Partito Democratico, che definisce “diseducativo” per gli studenti la presentazione del libro della Presidente di Fratelli D’Italia. E’ paradossale che esponenti di partiti che sistematicamente e apoditticamente accusano i membri di “Fratelli D’Italia” e di non rispettare l’opinione altrui si rendono nel frattempo protagonisti dell’ennesimo tentativo di oscurare, di “mettere il bavaglio” a chi appartiene ad una fazione politica diversa, ed in questo caso, non gradita. Un bel modo per educare i giovani e le future generazioni sul concetto di libertà di pensiero e di pluralismo nelle scuole".

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