Giovedì, 6 Maggio 2021

Consip, Luca Lotti è salvo: il Senato vota il "no" alla sfiducia

A Palazzo Madama il "processo" al ministro coinvolto nel caso Consip: la mozione era stata presentata dal Movimento 5 Stelle. Renzi polemico: "La cosa impressionante è che i 5 stelle hanno due pesi e due misure"

Luca Lotti | Ansa

L'Aula del Senato ha respinto la sfiducia al ministro dello Sport Luca Lotti, posta dopo il suo coinvolgimento nel caso Consip: 161 "no", 52 "sì" e due astenuti. Presenti 219, votanti 215. La mozione era stata presentata dal Movimento 5 stelle dopo le accuse a Lotti di aver avvertito i vertici Consip di un'indagine in corso sull'imprenditore Alfredo Romeo.

Si erano dichiarati per il "sì", oltre al Movimento 5 stelle, anche Lega e Sinistra Italiana. "No" alla mozione da Pd, Ap, Ala e Autonomie. Non hanno partecipato al voto Forza Italia, Cor, Gal e Mdp. Gli “scissionisti” dem hanno a loro volta depositato ieri a Palazzo Madama la mozione rivolta al premier Gentiloni perché sospenda al ministro le deleghe. Poco prima il ministro Lotti aveva spiegato la sua posizione nell'inchiesta Consip. Ed era passato al contrattacco: “Usano me per colpire una stagione politica”, aveva detto, ribadendo quanto già sostenuto davanti ai magistrati, ovvero di non aver “mai rivelato un segreto”. Mentre il Movimento 5 stelle, che aveva presentato la mozione di sfiducia, continuava ad attaccarlo in Aula.

Il fedelissimo di Matteo Renzi ha detto:

I fatti sono chiari. Non ho mai avvisato l'ingegner Marroni né nessun altro di un’indagine su Consip né gli ho mai passato alcune informazione di indagine. Mai. Sostenerlo significa incorrere nel reato di calunnia. Questa presunta rivelazione non c’è mai stata.

Nel suo intervento, Luca Lotti non si è limitato a respingere le accuse. Per la prima volta ha usato il termine "calunnia" per le affermazioni dell'a.d. di Consip Luigi Marroni. "I magistrati hanno avuto da me tutta la documentazione, incluse le agende, i miei spostamenti, gli ingressi nel mio ufficio", ha affermato il ministro sfidando il dirigente a dimostrare quando gli avrebbe rivelato l'esistenza di un'indagine su Consip. "Sostenerlo significa incorrere nel reato di calunnia", ha aggiunto accusando chi gli chiede un passo indietro di essere "culturalmente subalterno e politicamente scorretto".

IL COMMENTO DI RENZI - La mozione di sfiducia è stata "respinta con perdite", M5s ha preso una "libecciata", ha commentato Matteo Renzi. "Queste mozioni di sfiducia M5s le fa soltanto per prendere spazio sui giornali", ha detto nel corso della diretta Facebook "MatteoRisponde". L'ex premier ha quindi aggiunto: "La cosa impressionante è: 5 stelle, ma due pesi e due misure. Quando venne indagata la Raggi io dissi che bisognava difenderla", perché si è innocenti fino a sentenza definitiva. "Invece i 5 stelle usano il garantismo con i propri e sono giustizialisti con gli altri".
 

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