Martedì, 18 Maggio 2021
Lo scontro

Il prof accusato di minacce a Lucia Azzolina assunto dalla Lega al ministero

L’ex ministra su Facebook punta il dito contro la nomina a collaboratore del ministero dell’Istruzione di Pasquale Vespa e contro il sottosegretario leghista Rossano Sasso

L’ex ministra dell’Istruzione Lucia Azzolina si è scagliata su Facebook contro l’attuale sottosegretario leghista Rossano Sasso che ha chiamato a lavorare al ministero un professore campano, Pasquale Vespa, che il prossimo 9 aprile sarà a processo a Napoli per diffamazione e minacce reiterate perché querelato proprio da Azzolina. Una nomina sulla quale Sasso non sembra intenzionato a fare alcun passo indietro. 

"Apprendo che il sottosegretario Rossano Sasso ha un nuovo collaboratore al Ministero dell'Istruzione. Si chiama Pasquale Vespa: è un docente imputato in un procedimento penale per diffamazione reiterata a mezzo stampa e minacce gravi. Vespa ha trascorso gli ultimi due anni della sua vita ad insultarmi pubblicamente, fomentare aggressioni verbali e allusioni sessuali. Minacciarmi di morte. Un cyberbullo, a tutti gli effetti”, è il messaggio scritto su Facebook da Lucia Azzolina.

Le accuse di Azzolina

Vespa, ha scritto l’ex ministra, “ha provato a nascondere i contenuti rimuovendoli dalle proprie pagine, questo non gli ha impedito di essere imputato in un processo che inizierà a breve”. Per Azzolina “non è una questione di legalità. O, almeno, non solo. È una questione di opportunità e di civiltà. Questo signore la sera sfoga i propri istinti sessuali su bocche e rossetti rossi e minaccia di morte un esponente di governo, la mattina dopo si presenta come 'educatore' a scuola, laddove si dovrebbero insegnare altri valori, prima di tutto il rispetto e la tolleranza. Questo signore oggi ha responsabilità sul governo della scuola italiana”.

"La scelta del sottosegretario Sasso non mi sorprende, purtroppo. Ma mi chiedo se il ministro Bianchi sia a conoscenza del fatto che Vespa venga assunto nel suo Gabinetto. E cosa ne pensi”, è la conclusione di Azzolina. Vespa, presidente dell'Associaizone Nazionale Docenti per i Diritti dei Lavoratori (AnDDL), “per due anni si è divertito con insulti e commenti di tutti i tipi contro di me, mi ha scatenato contro la guerra dei precari con tutto l’odio possibile immaginabile, per preparare la sanatoria dei concorsi, per lui e per i suoi amici. È un precario che vuole l’assunzione senza concorso, non ha voluto partecipare nemmeno a quello straordinario”, ha detto Azzolina al Corriere della Sera.

La replica di Sasso

Sempre su Facebook, è arrivata la controreplica del sottosegretario Sasso, secondo il quale “l’onorevole Azzolina non è nuova ad attacchi nei confronti di insegnanti e dirigenti scolastici che hanno manifestato dissenso nei confronti delle sue politiche: basti pensare al recente caso di Alfonso D'Ambrosio, il preside di Vo' che proprio nelle scorse ore ha visto archiviato il procedimento disciplinare che gli era stato intentato in modo assolutamente strumentale”. Pasquale Vespa, nelle parole di Sasso, è un “sindacalista e leader nazionale del movimento dei docenti precari, ha sempre rappresentato una spina nel fianco per l'onorevole Azzolina e per le politiche ostili nei confronti del mondo del precariato. Un simbolo dei diritti dei lavoratori più deboli, che ha condotto battaglie evidentemente dure e scomode, che adesso si vorrebbe fare passare come uno stalker e come un molestatore”. Quanto al procedimento penale contro di lui, “il lavoro della magistratura, siamo certi, riporterà fatti e dinamiche nella giusta prospettiva. Ma se qualcuno pensa di intimidire o rallentare l'azione di governo, volta alla giusta ripartenza della scuola e all'eliminazione del precariato, si sbaglia di grosso”.

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