Lunedì, 15 Luglio 2024
Caos elezioni

Faida M5s, salta l'alleanza col Pd e Fico tenta di bloccare la lista

Le elezioni per il consiglio di Napoli Città metropolitana sono il nuovo terreno di scontro fratricida nel Movimento

Se il voto del Presidente della Repubblica ha conclamato una frattura verticale interna al Movimento 5 Stelle, le prossime elezioni per il consiglio di Napoli Città metropolitana sono la lente con cui guardare al microscopio una guerra fratricida, che si riproduce anche a livello locale. Mancano due giorni alla scadenza del termine per la consegna delle liste (lunedì 21 febbraio) e nel Movimento è scontro frontale fra il Presidente della Camera Roberto Fico e i candidati vicini a Luigi Di Maio per la strategia da adottare e chi candidare.

Saltato il progetto di Fico di creare una unica lista elettorale con Movimento 5 stelle e Partito democratico, dopo la sollevazione dei consiglieri comunali pentastellati, adesso è certo che il Movimento si presenterà da solo. Inevitabile il mal di pancia di chi crede in un’alleanza sempre più strutturale fra M5s e Pd, con  il presidente della Camera intervenuto in chat per tentare di frenare l’ingresso nella lista di due candidati di Di Maio, consiglieri comunali a Pomigliano. "Rimaniamo sulla prima lista e  per rispetto del lavoro fatto fino ad adesso" avrebbe scritto Fico.

Per l’altro fronte, un tentativo di boicottare i dimaniani, con il rischio di far saltare proprio la lista. A Fico ha replicato il deputato Luigi Iovino, che ha tentato di lavorare per tenere tutti dentro, replicando a Fico: "Caro Roberto Fico, il lavoro fatto in queste settimane è sempre stato condiviso durante le riunioni. La lista ancora non era chiusa e abbiamo dato come termine perentorio la giornata di oggi (lunedì) per far pervenire ulteriori candidature. Credo che non sia corretto escludere dalla lista nessuno, come principio".

È cominciata male ed è finita ancora peggio perchè la conseguenza di questo tira e molla, oltre alle schermaglie legali, è stata la rinuncia al simbolo. Infatti, presumibilmente lunedì, all’ultimo, i pentastellati napoletani presenteranno la loro lista per le elezioni di Città metropolitana, ma si chiamerà “Territori in Movimento”. Un caos nella città in cui, non è un caso, è partita una guerra giuridica per fermare Giuseppe Conte. 

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