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Sabato, 21 Maggio 2022
La contromossa

Limite ai contanti: è scontro fra M5s e Lega sul tetto dei 1.000 euro

Dopo l'innalzamento del tetto del contante, arriva la contromossa dei pentastellati

Il Movimento 5 Stelle presenta in Aula alla Camera un emendamento per bloccare l'innalzamento del tetto del contante votato dal centrodestra e contro il parere del Governo nel Milleproroghe. Lo fanno sapere Vita Martinciglio e Giovanni Currò, capogruppo M5s e vicepresidente in commissione finanze alla Camera. “Come spiega benissimo uno studio di Bankitalia del 2021, un intervento del genere costituisce un favore enorme all'economia sommersa. - ribadiscono i pentastellati - E, in un Paese con circa 100 miliardi annui di evasione, questo non ce lo possiamo permettere”. Dunque è scontro sul centrodestra che, oltre ad aver indispettito il Premier Mario Draghi, mandando sotto il Governo, ha provocato anche la reazione degli avversari su un campo dove i 5 Stelle si erano spesi molto, cioè quello della riduzione del denaro contante.

Cosa è successo? E’ saltato il tetto di 1.000 euro per i pagamenti in contanti con un emendamento al dl Milleproroghe votato dal centrodestra. La modifica sarebbe passata per un solo voto. Il risultato è che il limite per i pagamenti in contanti (sceso a 1.000 euro dal 1° gennaio 2022) potrebbe presto tornare a 2.000 euro per un altro anno, e dunque fino al 1° gennaio 2023. Giorgia Meloni ha parlato di vera "vittori", scrivendo sui social che la "maggioranza si è spaccata su un provvedimento importante per famiglie e imprese: siamo riusciti a portare a casa un primo, piccolo, ma significativo risultato per favorire l’economia reale. Questa è la dimostrazione che un’alternativa alla deriva tecnofinanziaria dell’ultimo decennio è possibile, e noi continueremo giorno e notte a lavorare per dare una nuova speranza all’Italia".

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Il meccanismo che prevede soglie all'uso del denaro cash è un'eredità del governo Pd-M5s che riporta ai tempi dell’esecutivo di Mario Monti. L'obiettivo era quello dragare risorse al vasto mondo dell'evasione e frenare lo spread. La riduzione del limite massimo nei pagamenti in contanti, almeno secondo chi ha approvato la norma, avrebbe avuto un impatto diretto sull'economia sommersa, consentendo quindi maggior regolarità e maggiori introiti per lo Stato.

Infatti ieri Giuseppe Conte, su Twitter, ha subito espresso la sua condanna a questo fatto. “Questa notte la destra ha votato per un innalzamento del tetto del contante, una retromarcia rispetto alla strada che ho intrapreso in questi anni al Governo con la spinta sul cashback, la digitalizzazione e la tracciabilità dei pagamenti. Una mossa che finisce per favorire l’economia sommersa. In un Paese con circa 100 miliardi annui di evasione non si dovrebbero costruire scorciatoie per il malaffare, ma nuove strade, nuove scuole, nuovi ospedali proprio con le risorse recuperate da circuiti illegali. Risorse che, come ho sempre detto, ci permetterebbero anche di abbassare le tasse a tutti. L’unica ricetta per abbassare le tasse è questa: paghiamo tutti, affinché tutti paghino meno. A parole molti si dichiarano paladini della legalità e del contrasto alle truffe. Noi lo siamo da sempre, ma con le azioni, non con gli slogan. E agli altri diciamo che non si può esserlo a giorni alterni e per mera convenienza”.

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