Giovedì, 23 Settembre 2021
Mafia capitale

Mafia Capitale, in Campidoglio scoppia il caos: "Marino dimettiti"

Zuffe e insulti a Roma durante la prima seduta dell'Assemblea capitolina post 'mafia capitale 2'. Fuori dal Palazzo la protesta delle opposizioni. Grillo: "Il Comune deve essere disinfestato"

È un clima teso e caotico, tra proteste e richieste di dimissioni, quello che ha accompagnato la prima seduta dell'Assemblea capitolina post terremoto mafia capitale 2. Una seduta 'lampo', durata solo il tempo necessario di ratificare la sostituzione, temporanea, dei consiglieri arrestati.

Ad assediare il palazzo non solo i lavoratori di Roma Multiservizi, questa mattina a Montecitorio, ma anche un nutrito gruppo di attivisti del Movimento cinque stelle che al grido di 'mafiosi', si sono radunati sotto il il Marc'Aurelio per chiedere a gran voce le dimissioni del sindaco Ignazio Marino.

Tra loro anche i deputati Alessandro Di Battista e Roberta Lombardi e il consigliere regionale Davide Barillari. Presenti anche le formazioni di destra, da Ncd, capitanata da Roberta Angelilli, Fdl e Noi con Salvini fino ad arrivare agli attivisti del movimento di estrema destra 'Sovranità', vicino a Casa Pound, impegnati nel campo profughi 'per italiani' di San Nicola.  

MOMENTI DI TENSIONE - Di fronte alle proteste la seduta è stata praticamente blindata a pubblico e giornalisti, molti dei quali non sono riusciti ad entrare in tempo per l'avvio dei lavori. Non sono mancati momenti di tensione sulla scalinata di accesso al Campidoglio tra attivisti grillini e le forze dell'ordine.

Al grido di "mafiosi" e "onestà" e "fateci entrare buffoni", eletti e sostenitori del Movimento Cinque Stelle hanno oltrepassato le transenne predisposte da Vigili urbani e Polizia. I presenti però sono stati bloccati sulla scalinata dell'ingresso 'Sisto IV' con il portone d'accesso chiuso al pubblico. 

'MARINO DIMETTITI' - "Prima che questo Comune venga sciolto per mafia mettendo la Capitale in una situazione drammatica, è meglio che Marino si dimetta e lasci la parola ai cittadini. Il Pd ha paura che il M5S vinca le elezioni. Noi siamo pronti, siamo l'unica forza politica che non è coinvolta in questo scandalo” ha detto il deputato del Movimento Cinque Stelle, Alessandro Di Battista.

"Si sono barricati dentro per non fare entrare i cittadini. Non durerà a lungo" ha tuonato Beppe Grillo con un post dal titolo eloquente: #OccupyCampidoglio. "MafiaCapitale è uno scandalo senza fine, il Comune di Roma va resettato e i legami con la mafia recisi, il Campidoglio deve essere disinfestato, i cittadini devono riappropriarsi delle Istituzioni e riportare l'onestà nella Capitale".

IL VOTO - Mentre all'esterno si verificavano attimi concitati, dentro all'Aula Giulio Cesare l'Assemblea capitolina in pochi minuti ha approvato l'unico punto all'ordine dei lavori, ovvero la sostituzione temporanea dei consiglieri capitolini Massimo Caprari, Mirko Coratti, Pierpaolo Pedetti e Giordano Tredicine con affidamento della supplenza per l'esercizio delle relative funzioni a Daniele Parrucci, Liliana Mannocchi, Cecilia Fannunza e Alessandro Cochi.

Poi si è subito conclusa. La protesta grillina è continuata tra slogan e cartelli anche dopo il termine dei lavori, con il consigliere capitolino del M5S, Enrico Stefano, che si è arrampicato sullo scranno più alto dell'Aula e ha appeso sulla statua del Giulio Cesare un cartello con la scritta 'Onestà'.  

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