Malore per Matteo Salvini appena sceso dall'aereo: portato in ospedale (e poi dimesso)

Il segretario della Lega è stato sottoposto ad accertamenti in ospedale a Monfalcone (Gorizia): il sospetto è che possa trattarsi di una colica renale

Foto di repertorio

Malore per Matteo Salvini che questa mattina si è sentito male dopo essere atterrato all'aeroporto di Ronchi dei Legionari  di Trieste per partecipare ai funerali dei due agenti uccisi nella sparatoria in questura. Il segretario della Lega è stato immediatamente portato nell'ospedale di Monfalcone (Gorizia) ed è stato dimesso dopo essere stato sottoposto ai necessari accertamenti. Secondo l'agenzia AdnKronos, il sospetto è che possa trattarsi di una colica renale, un dolore violento localizzato nella parte bassa dell'addome e della schiena dovuto alla presenza di calcoli. Il leader del Carroccio avrebbe ringraziato i medici dicendosi dispiaciuto di non poter assistere alle esequie dei due poliziotti uccisi a Trieste in un conflitto a fuoco. 

Malore per Salvini: "Le sue condizioni non preoccupano"

"Il senatore Matteo Salvini ha avuto una colica mentre si recava al funerale dei poliziotti a Trieste. Dopo esami, antidolorifici e controlli è stato dimesso e le sue condizioni non destano preoccupazioni". È quanto si legge in una nota che dà conto del malore avuto dal leader della Lega questa mattina a Trieste. Salvini, riferisce la nota, "è enormemente dispiaciuto per non aver potuto partecipare alla cerimonia per Pierluigi e Matteo, e conferma gli appuntamenti di oggi e domani in Umbria".

Il messaggio di Salvini su Facebook dopo il malore

"Amici, volevo ringraziarvi di cuore per tutti i messaggi che mi avete inviato e rassicurarvi: questa mattina ho avuto una piccola colica, niente di grave! Sto bene e sono già in viaggio per l'Umbria", ha scritto su Facebook Matteo Salvini. "Questo inconveniente mi ha però impedito di partecipare a Trieste ai funerali di Pierluigi e Matteo. Ci tenevo e sono molto dispiaciuto: a questi eroi ancora il mio pensiero e la mia preghiera, un abbraccio alle loro famiglie, alla Polizia di Stato e a tutti coloro che indossando una divisa difendono ogni giorno la sicurezza degli italiani a rischio della loro vita. P.s. Vi voglio bene", ha concluso il leader della Lega.

Il duello in tv con Renzi

Solo ieri Salvini è stato ospite di Porta a Porta insieme a Matteo Renzi. Un confronto-scontro atteso da settimane e seguito da milioni di italiani.  Secondo l'ex ministro i telespettatori hanno assistito ad "un’ora di insulti e un’ora di proposte". Diametralmente opposta l'opinione del leader di Italia Viva. "Salvini era un disco rotto sulle sue solite cose - ha scritto su facebook - ma non ha mai risposto alle domande, da quota100 ai 49 milioni di euro fatti sparire dalla Lega: non rispondere è la sua forza, lo sappiamo". 

Renzi ha comunque reso l'onore delle armi all'avversario dicendosi felice "del fatto stesso che finalmente ci sia stato un confronto tra due esponenti politici, un confronto serio, ben moderato è un segno molto importante". 

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