Mercoledì, 22 Settembre 2021
Politica

La Commissione europea boccia la manovra: si va verso la procedura d'infrazione

Secondo Bruxelles, l'Italia non ha rispettato il criterio del debito. Il premier Conte:il governo è pronto ad un "confronto costruttivo" con l'Ue sulla manovra

La Commissione europea ha bocciato la manovra, rigettando il documento programmatico di Bilancio del governo italiano per il 2019. Il collegio dei commissari europei, riunito stamani a Bruxelles, sarebbe giunto alla conclusione che nei confronti dell'Italia è necessario aprire una procedura per deficit eccessivo legata al debito, a quanto si apprende da fonti qualificate l'agenzia AdnKronos. Tuttavia la palla non passerebbe direttamente al Comitato Economico e Finanziario del Consiglio, ma occorrerebbe un altro passaggio formale, che potrebbe dare altro tempo utile a trattare con il governo italiano.

Manovra all'esame Ue, cosa rischia l'Italia 

Il governo è pronto ad un "confronto costruttivo" con l'Ue sulla manovra, che "abbiamo meditato, convinti della solidità del nostro impianto, e confido di poter convincere anche i nostri interlocutori europei che questa è la strada migliore per noi e per l'Europa", ha detto il presidente del Consiglio Giuseppe Conte. 

Manovra, bocciatura Ue: la replica di Salvini

Dall'incontro sulla legalità alla Confcommercio, il vicepremier Matteo Salvini ha commentato: "E' arrivata la lettera di Bruxelles? Va bene, aspettiamo quella di Babbo Natale". Poi però ha replicato: l'Italia "risponderà educatamente all'Ue come ha sempre fatto". 

"Siete fiduciosi sull'ipotesi di evitare sanzioni Ue per la manovra? Sì, mi sembrerebbe veramente irrispettoso nei confronti del popolo italiano, che è un contribuente netto a suon di decine di miliardi di euro. Sanzionare chi ti paga decine di miliardi per una manovra economica di crescita mi sembrerebbe strano", ha detto poi Salvini ai giornalisti alla Camera. "Siamo convinti dei numeri che abbiamo messo in manovra e li portiamo avanti. Fra un anno ne riparliamo". Sempre con questa maggioranza? "Ovvio".

“Ci chiediamo perché la commissione UE apra la procedura d’infrazione nei confronti dell’Italia che ha sempre rispettato le regole, a differenza di altri Paesi. E le stiamo rispettando anche con questa manovra! Ai cittadini diciamo di non temere perché non arretriamo: non siamo stati votati per realizzare le stesse politiche distruttive dei vecchi governi”, ha scritto su Francesco D’Uva, capogruppo del MoVimento 5 Stella alla Camera.

Sfida all'Europa, la manovra non cambia 

Dall'Italia violazione "particolarmente grave"

Secondo Bruxelles, la violazione delle regole di bilancio da parte dell'Italia è stata "particolarmente grave", in particolare per quanto riguarda la raccomandazione dell'Ecofin del 13 luglio. E' con "rammarico", si legge nell'analisi, che Bruxelles "conferma" la sua precedente valutazione della bozza della Manovra italiana. Il governo aveva inviato il 13 novembre un nuovo piano di bilancio, confermando però l'intenzione di mantenere inalterati saldi e deficit al 2,4%.

La manovra economica dell'Italia per il 2019 "comporta rischi per l'economia italiana, per le imprese, per i risparmiatori e per i contribuenti. La Commissione si sta assumendo le sue responsabilità giuridiche e politiche, nell'interesse dei cittadini italiani", ha detto il commissario europeo agli Affari Economici e Finanziari Pierre Moscovici, in conferenza stampa a Bruxelles. “Non avviamo oggi una procedura per deficit eccessivo sull’Italia ma vediamo questo percorso aprirsi”, ha affermato poi Moscovici. “Non vedo ragioni per cui i Paesi Ue siano in disaccordo con noi. Se questo accordo si confermerà (tra due settimane-ndr) allora dovremo preparare la procedura per deficit eccessivo e una nuova raccomandazione perché l’Italia corregga l’eccesso di deficit e di debito. Prepareremo questa raccomandazione e certamente andrà appoggiata dal Consiglio”. E questo “vuol dire ancora una volta che ‘dialogo’ non deve essere una parola di cortesia o di pretesto, ma una realtà. Molte cose – ha avvertito l’eurocommissario – dipendono più che mai dalla qualità del nostro dialogo con le autorità italiane. Il dialogo non è una opzione, ma un imperativo assoluto”.

Ottenuto il via libera dai ministri dell’Ecofin, la Commissione europea potrebbe aprire formalmente una procedura per deficit eccessivo sull’Italia “anche entro la fine dell’anno", ha affermato il vicepresidente della Commissione, Valdis Dombrovskis, intervistato da Sky Tg24 al termine della conferenza stampa in cui l’Ue ha annunciato la bocciatura della manovra. “Quando, avendo un debito così alto, l’Italia aggiunge altro debito aumenta la vulnerabilità dell’economia e non sarebbe sostenibile”, ha detto. Dombrovskis ha anche ribadito la richiesta di non smantellare le riforme già fatte, e ricordato che tra i vari rischi vi sono anche quelli a carico del sistema bancario.

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