Giovedì, 29 Luglio 2021
Politica Italia

Un pasticcio di manovra: caos giallorosso, saltano anche i farmaci gratis "solidali"

Tra le bucce di banana su cui è scivolata la maggioranza nella scrittura della manovra finanziaria anche il riuso dei farmaci per solidarietà sociale

Riscrittura 'monstre' per la manovra finanziaria: tra rilievi della Ragioneria generale dello Stato e tecnici del Senato sono state un centinaio le norme che la maggioranza ha dovuto modificare nel testo del disegno di legge di Bilancio: un caso fantozziano tutt'altro che tecnico, che si ripercuote sul consiglio dei ministri e sull'annunciato vertice di maggioranza da cui dipenderà la continuazione dell'esperienza di governo.

Tra le bucce di banana su cui è scivolata la maggioranza diverse misure tra cui la regolamentazione della filiera della cannabis light e il rinvio della fine del mercato tutelato dell'energia.

Spulciando nel dettaglio dei commi 'depennati' perché giudicati inammissibili dalla presidenza del Senato, emerge la bocciatura della norma sul riuso dei farmaci per solidarietà sociale: il dispositivo normativo avrebbe consentito la commercializzazione gratuita dei farmaci in eccedenza.

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Salta anche la misura per dotare la presidenza del Consiglio di sette nuovi addetti di personale di fuori ruolo non dirigenziale per l'agenda digitale. Via inoltre alla norma che rafforza i poteri del commissario Anas e quella che rafforza i poteri della Consob in ambito internet consentendo la rimozione dei siti irregolari per esempio quelli di trading online.

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Tra le altre inammissibilità, arriva lo stop alle modifiche dello Sblocca-Italia per deflazionare il contenzioso Anas; niente restyling per il Consiglio di Stato (con una sezione e un presidente in più), né per il Tar del Lazio (due nuove sezioni). No alle nuove assunzioni alla Corte dei Conti, con 25 nuovi ingressi con la qualifica iniziale di referendario. Stralciata anche la norma sulla cambiale digitale per l'autofinanziamento tra le imprese. Via anche la norma che, nell'ambito dell'educazione civica, avrebbe dovuto introdurre nelle scuole l'educazione finanziaria ed economica.

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