Giovedì, 3 Dicembre 2020
Italia

Bocciato Foa per la Rai si apre una crisi senza precedenti: gli scenari

Il cda Rai che si è riunito guidato comunque da Marcello Foa - in quanto consigliere anziano "facente funzioni" - per affrontare una situazione "senza precedenti". Tutto è nelle mani del ministro Tria. All'ospedale San Raffaele faccia a faccia tra Salvini e Berlusconi

La Commissione di Vigilanza sulla Rai ha rifiutato il gradimento a Marcello Foa, indicato come presidente dal Consiglio di amministrazione della Rai. Ora la palla passa al ministro dell'Economia, Giovanni Tria, che - in quanto azionista unico dell'azienda al 99,9% dovrà decidere il da farsi.

Intanto questa mattina Matteo Salvini è andato a trovare Silvio Berlusconi all'ospedale San Raffaele. Una visita di cortesia, durante la quale si è parlato anche della questione Rai dopo le telefonate tra i due di ieri sera, l'occasione di un primo confronto di persona franco e pacato.

Rai, ultime notizie: Cda riunito in attesa di Tria

Nel pomeriggio il cda Rai che si è riunito sotto la guida di Marcello Foa - in quanto consigliere anziano "facente funzioni" - per affrontare quella che da più parti è vista e vissuta come una situazione "senza precedenti".

Il consiglio di amministrazione ha sostanzialmente preso tempo, prendendo atto del "no" della commissione di vigilanza e aggiornando il confronto a domani in attesa anche di una prese di posizione del Governo. 

"Il governo non può ignorare il voto della commissione di Vigilanza Rai - ha spiegato il vicepremier Luigi Di Maio. "Se ci sarà un'intesa tra i gruppi su Foa per me è auspicabile che torni in commissione per prendere i 2/3 delle preferenze, se non c'è è chiaro che i gruppi devono trovare una alternativa"

In caso di dimissioni di Marcello Foa il governo dovrebbe indicare un nuovo nome come consigliere candidato presidente.

Se Foa decidesse invece di restare come consigliere, il consiglio dovrà nominare un nuovo candidato presidente tra gli altri sei: una nomina che dovrà per forza essere bollinata dai partiti politici perché la compagine di governo - come si è visto - non ha i voti in commissione di vigilanza per fare a meno di un accordo con Forza Italia o il Partito Democratico. 

Rai, bocciato Marcello Foa presidente

Intanto Marcello Foa si è messo "a disposizione" dell'azionista chiedendo al governo di indicare quali siano i passi più opportuni da intraprendere nell'interesse della Rai".

Se solo ieri Foa era stato nominato presidente dal cda della Rai, la commissione di vigilanza sulla Rai non ha ratificato la nomina: la legge prevede infatti il parere vincolante dei commissari a maggioranza di due terzi per la ratifica definitiva.

"Il candidato della maggioranza di governo ha ottenuto 22 voti a favore quando di voti ne servivano 27, i due terzi dei 40 parlamentari che compogono la commissione di vigilanza Rai. A San Macuto hanno votato per Foa 13 commissari esponenti del Movimento 5 stelle (uno era assente), 7 della Lega e due di Forza Italia. 

Forza Italia (6 commissari), Liberi e Uguali (2) e il Pd (8) non hanno partecipato al voto. 

"Volevamo la Rai del cambiamento, l'opposizione ha detto no", ha commentato a caldo Gianluigi Paragone capogruppo M5s in commissione di Vigilanza Rai auspicando che Foa a questo punto non si dimetta.

"Forza Italia è sempre stata ed è sempre disponibile al confronto. E anche sulla Rai sarà disponibile a confrontarsi sul metodo e sui profili più adatti a ricoprire la carica di presidente" affermano in una nota congiunta le capigruppo di Fi Mariastella Gelmini e Anna Maria Bernini

"Forza Italia nasce per cambiare il Paese ma non è con le violazioni delle regole democratiche o con le imposizioni e le forzature che si realizza il cambiamento. A guidare la nostra azione sono unicamente la lealtà e l'adesione totale al programma che gli italiani hanno votato il 4 marzo: quello è il cambiamento, non certo questa brutta copia che è al governo". 

"Dal Pd  non ci aspettiamo nulla" hanno detto in una nota congiunta i capigruppo della Lega di Camera e Senato Molinari e Romeo.

"Con Forza Italia invece siamo pronti a confrontarci perché sicuri che anche la Rai abbia bisogno di aria nuova, cambiamento, qualità e meritocrazia. Siamo convinti che i fraintendimenti di questi giorni sul metodo, più che sul merito, possano essere superati perché le qualità di Marcello Foa, come uomo e giornalista libero e corretto sono universalmente riconosciute e apprezzate".

"Vogliono una Rai asservita ai comandi di Salvini e della Casaleggio. Il Parlamento ha detto no. La commissione di vigilanza ha fermato questo scempio orchestrato per avere un presidente funzionale ai voleri dei nazionalpopulisti", ha commentato invece il segretario Pd Maurizio Martina, entrando al Nazareno.

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